Momenti di forte tensione oggi, marzo, nel reparto Articolazione per la Tutela della Salute Mentale (Atsm) della Casa Circondariale di Ascoli Piceno, dove un detenuto ha appiccato un incendio all’interno della propria camera di pernottamento, provocando panico e mettendo a rischio la sicurezza propria, degli altri detenuti e del personale in servizio.

Mezzi della Polizia Penitenziaria nel carcere di Ascoli
Secondo quanto reso noto dalla segreteria regionale dell’Unione Sindacati Polizia Penitenziaria (Uspp) Marche, l’uomo si è reso protagonista, in altre occasioni, di episodi di aggressione al personale, atti di autolesionismo, danneggiamenti ai beni dell’amministrazione e ripetuti trattamenti sanitari obbligatori.
In preda a un grave stato di agitazione legato alla propria condizione psichiatrica, avrebbe appiccato il fuoco alla stanza, generando una situazione di grave pericolo.
Solo il tempestivo intervento del personale di Polizia Penitenziaria ha consentito di evitare gravi conseguenze: gli agenti hanno immediatamente messo in sicurezza i detenuti presenti nella sezione e hanno provveduto a contenere e spegnere l’incendio.
«La vicenda – commenta Angelo De Fenza, segretario Uspp Marche – riporta però l’attenzione sulle criticità strutturali del reparto Atsm di Ascoli Piceno, da tempo considerato un contesto operativo complesso e gravoso per il personale. Nonostante sopralluoghi e attenzione istituzionale nei mesi scorsi, non si sono ancora concretizzati interventi risolutivi né provvedimenti strutturali per la riorganizzazione del reparto, già segnalato come problematico anche dal Provveditorato regionale dell’Amministrazione Penitenziaria Emilia-Romagna e Marche.
Chiediamo ora un nuovo e urgente sopralluogo delle autorità politiche e istituzionali competenti per individuare soluzioni concrete e durature.
Particolare attenzione viene inoltre posta alla gestione dei frequenti tso, che con cadenza quasi mensile comportano il trasferimento dei detenuti interessati al pronto soccorso dell’ospedale “Mazzoni” di Ascoli Piceno, esponendo personale sanitario e cittadinanza a potenziali situazioni di rischio.
Il sindacato sottolinea infine come il personale di Polizia Penitenziaria non possa essere lasciato da solo nella gestione di emergenze di natura sanitaria e psichiatrica, che richiedono risposte strutturali, tempestive e adeguate».
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