Le polemiche interne al Partito Democratico sulla mancata rielezione di Sergio Loggi alla guida della Provincia vivono un altro capitolo. Dopo le bordate dell’ex guida di Palazzo San Filippo (leggi qui), che hanno preso di mira, tra gli altri, l’onorevole Curti e il segretario provinciale Ameli, ed un’accusa a tutto il partito di non averlo sostenuto, anzi di aver “inciuciato” col centrodestra (che ha eletto il candidato Salvi), ecco l’intervento proprio di Ameli.

Francesco Ameli
«Dinanzi a una sconfitta così pesante per il centrosinistra anziché cercare i capri espiatori bisognerebbe capirne i motivi, in primis evitando comportamenti scomposti che non dovrebbero appartenere agli uomini delle istituzioni», ribadisce.
«Appare però evidente che la proposta politica basata semplicemente sulla contrapposizione delle idee non è stata funzionale al raggiungimento dell’obiettivo e che, dati e numeri alla mano, non è stata all’altezza delle aspettative in nessun comune della provincia – continua Ameli -. Al sindaco Loggi, con il quale sono stato insieme anche la sera delle elezioni provinciali, va il mio abbraccio e il ringraziamento per il lavoro svolto in questi anni. Capisco delusione e sconforto, ma ritengo ingiuste le accuse a un partito che lo ha lealmente sostenuto nei momenti più critici per l’Ente, a partire dal sottoscritto che lo ha difeso anche quando un gruppo nutrito di dirigenti voleva sfiduciarlo già lo scorso anno in occasione del rinnovo del consiglio provinciale. O quando si evitò ulteriore caos dopo che lo stesso presidente fece conferenze stampa contro il Pd».
Ameli fa riferimento alle polemiche generatesi due anni fa con la crisi in Provincia dovuta al bilancio, cui fecero seguito le dimissioni dello stesso Loggi, poi rientrate (leggi qui). ed anche qui.)
«Abbiamo visto che la memoria e il rispetto verso la comunità del Partito Democratico non sempre fanno parte della rettitudine politica ma con questa incoerenza ognuno, nella sua coscienza, fa i conti con l’etica – attacca ancora Ameli -. Da metà febbraio avevo rappresentato negli organismi di partito che i numeri non erano dalla nostra parte e che esisteva un divario importante a sfavore del centrosinistra. Verosimilmente alle riunioni convocate dall’ex presidente alle quali la segreteria provinciale Pd non era invitata venivano raccontati altri numeri o altre possibili soluzioni».
«Non amo le polemiche da bar per questo sono, come sempre sono stato, disponibile a un confronto pubblico anche se dubito che si farà perché la verità è che ognuno di noi sa come sono andati i fatti – conclude -. Ora c’è da concentrarsi sul referendum, sulle elezioni amministrative di San Benedetto e sulle azioni da fare per la provincia di Ascoli, che sono davvero tante».
Loggi, furia sul Pd: «Inciucio col centrodestra, traditi gli elettori. Ameli e Curti dove sono?»
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