Ascoli, Curado suona la carica: «Siamo qui grazie al lavoro, ad Arezzo con la nostra mentalità»

SERIE C - Il capitano bianconero ha fatto il punto alla vigilia del fine settimana di sosta: «Stiamo recuperando energie e lavorando sulle cose da migliorare, ci sono ancora margini. Bravi a gestire le emozioni post derby e Ravenna. Dobbiamo arrivare al big match con la giusta testa»
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Capitan Curado all’ingresso in campo in Samb-Ascoli (foto Pierluigi Giorgi)

di Salvatore Mastropietro

 

A dieci giorni dalla sfida che può indirizzare il finale di stagione, in casa Ascoli prende la parola il capitano. Nella conferenza stampa odierna, Marcos Curado ha tracciato il percorso dei bianconeri e fissato la rotta in vista dello scontro diretto contro l’Arezzo, sottolineando crescita, identità e spirito di gruppo.

 

Ripercorrendo il netto cambio di rotta rispetto alla scorsa stagione, quando l’Ascoli lottava per evitare i play-out, Curado ha spiegato che «siamo arrivati a questo punto attraverso il lavoro: questa è la nostra base e così deve rimanere fino alla fine. È difficile paragonare una stagione all’altra, ma siamo qui perché abbiamo la possibilità di giocarci qualcosa di importante grazie all’impegno quotidiano».

 

Soffermandosi sulla settimana di sosta, il capitano ha evidenziato come il gruppo la stia sfruttando «per recuperare energie, ma allo stesso tempo per continuare a crescere su ciò che il mister ritiene dobbiamo migliorare. Sappiamo di avere ancora tanto margine e usiamo questi giorni per spingere».

 

Curado e Nicoletti in azione (foto Ascoli Calcio)

Guardando ai momenti chiave del girone di ritorno, Curado ha individuato due passaggi fondamentali: «La settimana con Carpi, derby e Ravenna e la vittoria di Gubbio. Nel primo caso siamo stati bravi a gestire le emozioni; a Gubbio non era scontato, ma siamo rimasti concentrati sulle nostre basi. La nostra forza è che chiunque giochi fa bene. Voglio sottolineare il lavoro dei ragazzi che giocano meno: si allenano a 2000 e sono sempre pronti. Questa è la vera forza del gruppo».

 

Anche i numeri personali, come i quattro assist stagionali, vengono letti in questa chiave: «Cerco di dare il mio contributo anche in fase offensiva. Sono numeri che derivano dal modo di giocare che ci chiede il mister, cercando sempre di dominare le partite».

 

Tornando al derby con la Sambenedettese, Curado ha ricordato: «E’ stata una serata indimenticabile, volevamo regalare una gioia ai tifosi che per noi sono un’arma in più. È stato un segno di unione vera con la città».

 

Sul piano difensivo, il miglioramento è frutto del lavoro collettivo: «Se prendiamo pochi gol è merito di tutto il blocco squadra. I primi difensori sono gli attaccanti, lavoriamo insieme in entrambe le fasi».

 

Infine, lo sguardo va al sogno promozione e alla sfida decisiva: «Dal primo giorno sappiamo in che piazza siamo, ma il focus è sul percorso. Se quello è giusto, i risultati arrivano. Dobbiamo concentrarci su noi stessi e sulla nostra mentalità. Se arriviamo con la giusta testa, abbiamo più possibilità di vincere».


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