
Giuseppe Ricci e l’avvocato Vincenzo De Michele
Itb Italia lancia un forte allarme sugli effetti delle aste per le concessioni demaniali marittime, ritenute non solo dannose per le microimprese balneari, ma anche per l’equilibrio sociale ed economico delle comunità costiere. Per questo venerdì prossimo alle 14,30 si terrà un convegno organizzato da Itb Italia, all’Auditorium Comunale Tebaldini, intitolato Tutte le ultimissime sulla Direttiva Bolkestein – Che fare?
Il sindacato ribadirà il proprio impegno a tutela delle imprese familiari, da sempre presidio di sicurezza, identità territoriale e sviluppo locale. Al centro della contestazione si pone un sistema che rischia di favorire grandi operatori economici a discapito delle realtà locali. «Le aste non sono una soluzione equa», dichiara Giuseppe Ricci, presidente nazionale Itb Italia, «ma rappresentano un meccanismo che penalizza chi ha costruito nel tempo valore e occupazione sui territori».
Secondo il sindacato, l’impatto delle gare sarà evidente anche per cittadini e turisti: «L’effetto sarà un aumento considerevole dei prezzi dei servizi di spiaggia, con un divario sempre più marcato tra chi potrà permetterseli e chi, in un contesto già segnato dai rincari, ne resterà escluso».
Itb Italia evidenzia inoltre come l’applicazione della direttiva Bolkestein in Italia risulti penalizzante rispetto ad altri Paesi europei, come la Spagna, dove sono previste proroghe fino a 75 anni senza aste. Nel corso dell’assemblea nazionale verranno approfonditi i principali aspetti legali.
Si discuterà delle azioni promosse dai giuristi del sindacato, delle recenti pronunce dei tribunali amministrativi e delle iniziative per il superamento della sentenza dell’Adunanza plenaria 17. All’incontro interverranno gli avvocati Vincenzo De Michele e Gabriella Guida.
Sono previsti inoltre gli interventi istituzionali di Giuseppe Ricci e di Gabriele Boldrini, responsabile Itb Emilia-Romagna. Il sindacato conclude con un appello all’unità della categoria: «Difendere il lavoro, le imprese familiari e il diritto di accesso alle nostre coste è una responsabilità collettiva che riguarda tutto il Paese».
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati