di Marco Braccetti
Nella mattinata di lunedì 23 marzo sono ufficialmente partiti i lavori per la riqualificazione di Piazza Montebello, un intervento atteso da tempo e dal valore complessivo di circa 2 milioni di euro, che interessa anche Via Palermo e l’area dell’ex mercato delle erbe. Proprio da Via Palermo ha preso avvio il cantiere, con le prime operazioni dedicate al rifacimento delle condotte fognarie.
Tecnici comunali e operai della ditta incaricata hanno avviato le attività assicurando attenzione ai disagi: «Cercheremo di ridurre al minimo i problemi per residenti e commercianti, ma qualche difficoltà sarà inevitabile».
Ma sul posto il clima è tutt’altro che sereno. Residenti e titolari di attività hanno assistito all’allestimento del cantiere esprimendo forti preoccupazioni, soprattutto per la mancanza di un cronoprogramma dettagliato. «Siamo molto preoccupati, perché dal Comune non abbiamo ricevuto informazioni fondamentali per la sopravvivenza delle nostre attività», afferma Valentina Paolini della “Pescheria del Centro”.
Il cantiere procederà per stralci, ma le modifiche alla viabilità stanno già creando difficoltà. Oltre ai divieti di sosta in vigore nelle vie Montebello, Milano e Palermo, un’ulteriore ordinanza della polizia locale ha introdotto nuove restrizioni. Nel dettaglio: divieto di sosta con rimozione forzata anche in via Venezia, nel tratto tra Via San Martino e Via Montebello. Viene disposta anche l’interruzione del traffico veicolare nello stesso tratto, fatta eccezione per i mezzi autorizzati.
Le limitazioni, in vigore dal 23 marzo e per tutta la durata dei lavori, comporteranno una circolazione ridotta e modificata anche nelle strade limitrofe, con l’indicazione di percorsi alternativi per gli automobilisti.
Una situazione che preoccupa non poco chi lavora nella zona. «Chi deve scaricare la merce si trova in grande difficoltà – sottolinea Andrea Montucchiari, titolare dell’omonimo negozio ortofrutticolo –. Inoltre, non è chiaro dove verranno spostati i tre parcheggi per disabili attualmente presenti nell’area di cantiere».
L’ordinanza prevede anche misure per la sicurezza: la ditta dovrà garantire la presenza di movieri per regolare il traffico e il passaggio dei pedoni, oltre alla realizzazione di percorsi alternativi e segnaletica dedicata.
Le criticità sono state raccolte sul posto dai tecnici comunali Enrico Offidani, Paola Amabili e Alfredo Di Concetto. Dal Comune fanno sapere che, durante l’avanzamento dei lavori, verranno adottati tutti gli accorgimenti necessari per rendere il cantiere compatibile con la vita del quartiere, garantendo l’accesso alle attività commerciali.
Saranno infatti predisposti camminamenti per permettere ai clienti di raggiungere i negozi, anche se sarà inevitabile qualche sacrificio, tra percorsi più lunghi e necessità di parcheggiare in zone limitrofe.
I lavori, affidati al raggruppamento temporaneo d’imprese “Italia 2000” di Quarto (Napoli), avranno una durata prevista di 278 giorni. Dovrebbero essere ultimati per sabato 26 dicembre 2026. Il progetto, che nasce nel settembre 2023 con l’approvazione del Documento di Indirizzo alla Progettazione, ha un valore di 1.700.000 euro a carico del bilancio comunale a cui si aggiungono circa 150.000 euro a carico della Ciip per i sottoservizi di competenza della società di gestione del ciclo idrico.
Il progetto, redatto dall’architetto Marco Bollettini con il coordinamento del responsabile unico di progetto, il direttore del Servizio Opere pubbliche, ingegner Offidani, si occupa di quello spazio che comprende Via Montebello (dall’intersezione con via Pizzi a sud fino a quella con Via La Spezia a nord), il tratto di Via La Spezia prospiciente l’ex mercato coperto, la continuazione di Via Montebello dall’intersezione di Via La Spezia a sud fino all’intersezione con Via Roma a nord, l’area dell’ex mercato coperto, il tratto di Via Legnago che va dall’intersezione di Via La Spezia a sud all’intersezione con Via Roma a nord, Via Palermo (dalla scalinata prospiciente la stazione fino all’intersezione con via Legnago compreso l’attraversamento pedonale all’intersezione con Via Calatafimi.
L’obiettivo è quello di riqualificare quello spazio urbano attraverso un progetto di ampio respiro che tenga in considerazione non solo gli aspetti economici legati alle attività commerciali che da sempre animano il quartiere, ma anche gli aspetti culturali legati alla storia e alle tradizioni del cuore pulsante di San Benedetto. Da qui la scelta di caratterizzare l’area con un sistema di 24 pennoni che sostengono 16 vele triangolari in tessuto tecnico microforato altamente ombreggiante, inclinate e ancorate ad altezze differenti in cui vengono riprodotte altrettante araldiche della marineria sambenedettese che creeranno 4 aree coperte. I pennoni sorreggeranno inoltre un sistema di fari spot orientabili.
La piazza sarà punteggiata da panche in legno e acciaio corten disposte sul perimetro degli spazi ombreggiati in modo da lasciare la massima flessibilità d’uso delle 4 aree coperte (mercato settimanale, eventi, ecc.). La pavimentazione sarà in porfido come il tratto di Via Montebello già riqualificato e la piazza sarà arricchita da due fontanelle di acqua potabile. Sistemi di sedute modulari ad onda in pietra artificiale completeranno l’arredo urbano.
Da evidenziare ancora quello che è stato chiamato dal progettista “l’approdo di Via Palermo”: il collegamento tra la stazione e lo spazio sottostante di Via Palermo sarà realizzato tramite una scalinata a due rampe e uno scivolo senza barriere architettoniche che richiameranno la forma di una barca sull’arenile, tipica di un approdo dopo un lungo viaggio. Su questo particolare intervento, Cronache Picene ha già riportato critiche e dubbi di alcuni residenti. Ora gli operai sono al lavoro, per ogni valutazione concerta occorrerà attendere la fine del cantiere, sperando che non ci siano ritardi.
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