Centobuchi, inaugurata la nuova sede della Protezione Civile (Foto)

MONTEPRANDONE - Un presidio di comunità tra volontariato, sicurezza e prevenzione per affrontare le sfide del futuro
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Autorità e volontari davanti alla nuova sede della Protezione Civile

 

 

di Maria Grazia Lappa

 

A Centobuchi di Monteprandone (lungo via Mazzini, arteria simbolica che unisce idealmente passato e presente, quando Monteprandone e Porto d’Ascoli erano un unico Comune) oggi, 28 marzo, non si è tagliato soltanto un nastro: si è rinnovato un impegno.

 

Il taglio del nastro

In una mattina che profuma di partecipazione e senso civico, è stata inaugurata la nuova sede del Centro operativo comunale della Protezione Civile. Una struttura che non nasce da zero, ma rinasce: potenziata, riqualificata, resa più moderna e pronta ad affrontare le sfide di un tempo in cui l’emergenza non è più un’eccezione, ma una possibilità concreta.

 

Non è solo una questione di muri, impianti o tecnologie, pure presenti e all’avanguardia, tra climatizzazione di ultima generazione, ventilazione meccanica controllata e nuove dotazioni operative. È, prima di tutto, una questione di persone.

 

Volti, mani, tempo donato: quello dei 34 volontari del gruppo comunale, uomini e donne coordinati da Stefano Caponi, che scelgono ogni giorno di esserci, senza clamore e senza tornaconto. A loro è andato il pensiero più sincero delle istituzioni presenti, in una cerimonia partecipata, segnata dalla presenza delle autorità civili, militari e religiose e dalla benedizione di don Armando Moriconi, che ha suggellato un momento carico di significato.

 

Il sindaco Sergio Loggi

Le parole del sindaco Sergio Loggi hanno avuto un filo conduttore chiaro: la consapevolezza che la sicurezza di una comunità non si costruisce da soli. Servono collaborazione, fiducia reciproca e quella rete invisibile che tiene insieme istituzioni, forze dell’ordine, volontari e cittadini.

 

«Potenziamo una struttura esistente e operante sul nostro territorio da anni – le parole di LoggiGrazie ai fondi della Regione Marche e del Comune, oggi abbiamo fornito strumentazioni all’avanguardia al gruppo comunale dei volontari, un gruppo coeso e unito di 34 persone che, guidati dal coordinatore Stefano Caponi, danno un servizio indispensabile alla nostra comunità. Da parte dell’Amministrazione comunale c’è il massimo impegno per superare le situazioni di criticità, quando accadono, condividendo sempre con tutte le Forze dell’Ordine, con la Polizia Locale, le altre Istituzioni e i privati un unico obiettivo: la sicurezza della comunità di Monteprandone e Centobuchi».

 

Anche il consigliere con delega alla Protezione civile Domenico Piunti ha sottolineato l’importanza di avere un gruppo comunale coeso e unito che si muove solo per spirito di volontariato. «Ciascun membro porta all’interno del gruppo il proprio valore aggiunto. Ci auguriamo che possa crescere per dare sempre assistenza alla cittadinanza».

 

L’investimento — 30 mila euro (23.000 euro dalla Regione Marche e 7.000 dal Comune di Monteprandone) — racconta una scelta precisa: non aspettare l’emergenza, ma prepararsi; non rincorrere le criticità, ma prevenirle; non lasciare indietro nessuno.

 

Quella sede, oggi, è molto più di un edificio riqualificato. È un presidio di responsabilità collettiva. È il luogo dove si organizza la risposta nei momenti difficili, ma anche dove si coltiva, giorno dopo giorno, uno spirito di comunità che non si spegne.

 

Perché, in fondo, la Protezione Civile non è fatta solo di interventi. È fatta di presenza. E oggi, a Centobuchi, quella presenza è diventata ancora più forte.

 

Alla cerimonia erano presenti numerose autorità, per il Comune – oltre al sindaco Sergio Loggi e al consigliere Piunti –  il vicesindaco Christian Ficcadenti, l’assessore Maurizio Maurizi, i consiglieri  Martina Censori, Ludovica Gambacorta e Riccardo Leli.

 

In rappresentanza della Regione Marche c’era il consigliere Andrea Cardilli che, nel suo intervento, ha illustrato le diverse le attività avviate della Regione, volte al miglioramento dell’efficienza del sistema di Protezione civile: dal supporto economico, di mezzi e di personale, alla realizzazione di un presidio su ciascun territorio provinciale. Ha, altresì, fatto notare quanto sia fondamentale per le Istituzioni lo spirito di collaborazione e volontarietà dei membri che fanno parte dei gruppi comunali di Protezione civile, anche oltre i momenti di criticità dovuti a situazioni emergenziali.

 

Presenti anche rappresentanti delle Forze dell’Ordine il capitano Massimiliano D’Antonio comandante del Nucleo Operativo Radiomodile della Compagnia dei Carabinieri di San Benedetto del Tronto, il luogotenente Gabriele Luciani comandante della Stazione di Monteprandone, il maresciallo capo Luigi Aliperti e il maresciallo ordinario Michele Palmieri della Compagnania Guardia di Finanza di San Benedetto del Tronto. Mentre per la Polizia Locale c’erano l’ispettore capo Isabella Ascani e l’assistente Monia De Angelis.

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