Montedinove, frattura in maggioranza: Antognozzi spiega lo strappo

IL VICESINDACO conferma i “significativi disallineamenti” interni alla giunta e al consiglio comunale: «Divisi sulla necessità di assumere nuovo personale. Sulla cessione di un ramo d’azienda della partecipata Montedinove Energia e Futuro srl abbiamo chiesto più tempo per acquisire ulteriori informazioni, ma senza esito». Il sindaco Del Duca precisa
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Le tensioni nella maggioranza guidata dal sindaco Antonio Del Duca (leggi qui) non si placano e, dopo le indiscrezioni emerse nei giorni scorsi, arrivano le precisazioni ufficiali del vicesindaco Alberto Antognozzi, che conferma i “significativi disallineamenti” interni alla giunta e al Consiglio comunale.

Alberto Antognozzi

 

Due, in particolare, i nodi che hanno portato alla rottura. Il primo riguarda la gestione del personale. 

 

«In giunta – spiega Antognozzi – la divisione è avvenuta sulla necessità di assumere nuovo personale. A maggioranza è stata respinta la proposta di indire un nuovo concorso, ritenendo sufficiente una graduatoria già esistente che consentirebbe un’assunzione immediata senza aggravio di costi».

 

Il secondo, più delicato, è legato alla cessione di un ramo d’azienda della partecipata Montedinove Energia e Futuro srl. Su questo punto, il vicesindaco rivendica la richiesta – avanzata insieme ai consiglieri Stefano Galli, Stefano Mazzoni e Nicola Trapanese – di rinviare la votazione per acquisire ulteriori informazioni: richiesta però respinta.

 

Da qui la decisione di non partecipare al voto in Consiglio comunale. «Non si è trattato di una posizione pregiudizialmente contraria al provvedimento – precisa – ma di una scelta legata al mancato rispetto del mio ruolo e del metodo con cui si è arrivati alla votazione, che ho ritenuto lesivo delle mie prerogative e della mia sensibilità istituzionale».

Antonio Del Duca

 

Antognozzi sottolinea inoltre come il suo atteggiamento voglia interpretare «i sentimenti di una cittadinanza che chiede partecipazione e chiarezza, ricevendo non sempre risposte adeguate».

 

Dal canto suo, il sindaco Del Duca ridimensiona la portata dello scontro e difende la scelta dell’amministrazione. «Il bilancio non c’entra nulla – chiarisce – si tratta esclusivamente della cessione dell’impianto di carburante, con l’auspicio che una società importante del settore partecipi alla gara. L’obiettivo è garantire un servizio con prezzi più bassi per il territorio».

 

Il primo cittadino richiama poi esperienze passate per sostenere la linea dell’amministrazione: «Non sempre è necessario mantenere la proprietà per garantire servizi efficienti. Lo abbiamo già dimostrato con la vendita del 90% delle quote della farmacia, che oggi offre un servizio di qualità e richiama utenti anche dai comuni limitrofi».

 

Infine, uno sguardo al futuro: «L’esperienza insegna quanto sia importante programmare con anticipo per salvaguardare servizi fondamentali».

 

Resta però evidente una frattura politica tutt’altro che ricomposta, con una maggioranza che, pur continuando a reggere formalmente, appare attraversata da tensioni.

 

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