Riccardo Ioannone alla “Spring School” dei giovani soci Bcc

A BORGO SAN GIACOMO (Brescia) il rappresentante dei GiovaniLab.com della Banca di Ripatransone e del Fermano ha lavorato sui “Luoghi Comuni” legati al Credito Cooperativo
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Si è appena conclusa al Borgo di Padernello, nel comune di Borgo San Giacomo (Brescia) la “Spring School” dei giovani soci del Credito Cooperativo, iniziativa formativa promossa da Federcasse in collaborazione con la Federazione Lombarda delle Banche di Credito Cooperativo e con il Comitato di Coordinamento della Rete Nazionale dei Gruppi Giovani Soci e Socie Bcc.

Riccardo Ioannone alla “Spring School” dei giovani soci Bcc

 

All’appuntamento ha preso parte anche Riccardo Ioannone, rappresentante del gruppo giovanile della Banca di Ripatransone e del Fermano Giovanilab.com.

 

L’edizione 2026, dedicata al tema “Luoghi comuni”, ha coinvolto quaranta giovani soci provenienti da tutta Italia in un percorso formativo articolato in moduli tematici, ciascuno accompagnato da momenti di laboratorio e confronto. L’obiettivo è stato quello di riflettere su alcuni stereotipi legati al credito cooperativo e al rapporto tra banche e territori, valorizzando l’identità delle Bcc come banche mutualistiche di comunità.

 

Nel corso dei lavori sono stati affrontati diversi temi, tra cui il ruolo delle filiali bancarie, l’impatto sociale delle Bcc e il rapporto tra innovazione e territori, con interventi di docenti universitari ed esperti del sistema cooperativo. Non è mancato anche il consueto Bcc Bridge, momento di dialogo diretto tra i giovani soci e i vertici del credito cooperativo.

 

La partecipazione alla Spring School ha previsto anche la presentazione di un lavoro d’ingresso dedicato al tema dei “luoghi comuni” nel proprio territorio di provenienza, realizzato attraverso linguaggi diversi e sviluppato in dialogo con esponenti della propria banca.

 

«Partecipare a queste iniziative non significa solamente ricevere formazione tecnica, per quanto questa sia presente e indispensabile – ha detto al suo rientro Riccardo Ioannone -. Si tratta piuttosto di confrontarsi con realtà diverse ma al contempo simili alle nostre, di acquisire sempre più consapevolezza su quanto il nostro modello di fare banca sia differente e su quanto si stia lavorando per la salvaguardia e diffusione dei valori cooperativi, diversi dal semplice profitto inseguito dalle altre banche cosiddette commerciali. Ringrazio il mio Istituto per la fiducia che ha riposto in me e per l’opportunità di crescita che mi ha concesso».


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