Sanità più vicina ai cittadini: apre a Offida la prima Casa di comunità del Piceno

SALUTE - Dal 1° aprile attiva la nuova struttura sociosanitaria finanziata dal Pnrr: medici, pediatri, specialisti e servizi integrati per cure più accessibili e continue sul territorio
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Apre domani, 1° aprile, a Offida la prima Casa di comunità dell’Ast picena, un nuovo presidio sociosanitario pensato per avvicinare i servizi ai cittadini e rendere più semplice l’accesso alle cure. A soli due giorni dall’inaugurazione dell’Ospedale di comunità di Ascoli, si aggiunge così un altro tassello alla riorganizzazione della sanità territoriale.

 

La struttura è stata realizzata grazie a un investimento di circa 100 mila euro, interamente finanziato con fondi del Pnrr, nell’ambito del percorso tracciato dal decreto ministeriale 77 del 2022. Un modello che punta a superare la frammentazione dei servizi, mettendo al centro la persona e garantendo una presa in carico completa, che tenga conto non solo della malattia ma anche degli aspetti sociali e psicologici.

 

La Collegiata di Offida

«La macchina del Pnrr è ormai avviata e ogni giorno raggiungiamo risultati concreti, rispettando i target nazionali e regionali – sottolinea il direttore generale dell’Ast di Ascoli, Antonello Maraldo –. Le Case di comunità rappresentano un’evoluzione di servizi già presenti, ma organizzati su un arco orario più ampio. Sono convinto che i cittadini apprezzeranno».

 

La Casa di comunità di Offida offrirà assistenza di base e servizi sociosanitari con l’obiettivo di ridurre il ricorso agli ospedali e garantire continuità tra territorio e strutture ospedaliere. Al suo interno opereranno infermieri di famiglia e comunità, medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e specialisti ambulatoriali. Medici e pediatri saranno presenti durante tutta la settimana.

 

Attiva anche la continuità assistenziale (ex guardia medica), operativa dalle 20 alle 8 nei giorni festivi, prefestivi e negli orari di assenza dei medici di base. Punto di riferimento per i cittadini sarà il Punto unico di accesso (Pua), aperto dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 20, con una gestione integrata tra Ast e Ambito territoriale sociale 23, grazie alla presenza dell’assistente sociale.

 

La struttura ospita inoltre la segreteria organizzativa delle cure domiciliari e un ambulatorio dedicato alle cronicità, dove gli infermieri affiancano pazienti e famiglie nella gestione delle patologie, offrendo anche educazione sanitaria e supporto continuativo. Sarà possibile effettuare prelievi di sangue dal lunedì al sabato, dalle 7.45 alle 8.30.

 

La Casa di comunità resterà aperta tutti i giorni per 12 ore, diventando così un presidio stabile e vicino ai bisogni della popolazione, nel segno di una sanità più moderna, accessibile e radicata nel territorio.


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