Lungo il litorale sambenedettese tornano regole puntuali su sicurezza, servizi e comportamenti in spiaggia, ma si ripresenta anche un nodo mai risolto: l’assenza di una vera spiaggia attrezzata per cani.
Il regolamento comunale, che disciplina l’utilizzo dell’arenile per finalità turistiche e ricreative, fissa infatti nel periodo compreso tra il 1° aprile e il 31 ottobre l’arco temporale in cui entrano in vigore tutte le disposizioni. Tra queste, l’obbligo di garantire il servizio di salvataggio con almeno un assistente bagnanti ogni 150 metri di fronte mare, sia negli stabilimenti sia nelle spiagge libere, oltre a una serie di prescrizioni su sicurezza e informazione per i bagnanti.
Entrano nel vivo anche i divieti. Resta vietato campeggiare, accendere fuochi o transitare con veicoli sull’arenile, mentre durante la stagione balneare deve essere lasciata libera una fascia di cinque metri dalla battigia, destinata al transito. Stop alle attività rumorose nelle ore centrali della giornata (13-16) e all’utilizzo di lettini e ombrelloni durante la notte. Grande attenzione anche al decoro e all’ambiente: vietato abbandonare rifiuti e, nelle spiagge libere, lasciare attrezzature dopo il tramonto. Confermate inoltre le restrizioni sul fumo, proibito sia tra gli ombrelloni sia sull’intero tratto delle spiagge libere.
Ma è sul tema degli animali che emergono le criticità più evidenti. Il regolamento vieta l’accesso ai cani durante la stagione balneare, fatta eccezione per quelli guida o da salvataggio. Esiste la possibilità, per i concessionari, di realizzare aree dedicate – delimitate, attrezzate e soggette a specifiche condizioni sanitarie – ma ad oggi nessuno ha fatto richiesta.
A certificarlo è anche il Piano di azione per la sostenibilità legato alla Bandiera Blu: nel documento si evidenzia chiaramente come, sul territorio comunale, non sia presente alcuna “Bau Beach”. Una lacuna significativa, soprattutto alla luce della crescente domanda da parte di residenti e turisti che viaggiano con animali al seguito.
Unico tentativo recente risale alla fine dell’estate 2024, quando l’amministrazione Spazzafumo aveva individuato una spiaggia “cinofila” a nord del porto, ai confini con Grottammare. Una soluzione però marginale, fuori dai principali flussi turistici e insufficiente rispetto alle esigenze attuali.
Il risultato è un vero e proprio rebus per i proprietari di cani, costretti ogni anno a fare i conti con divieti stringenti e con l’assenza di spazi adeguati. Una questione destinata a tornare d’attualità anche sul piano politico: il prossimo sindaco, dopo le elezioni di giugno, dovrà mettere mano a un tema sempre più centrale per l’offerta turistica cittadina, cercando di intercettare un segmento – quello del turismo pet friendly – in costante crescita.
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