Pasqua, 10 milioni in viaggio e 3 miliardi di giro d’affari, Cna: «Pesano i costi dei trasporti»

ASCOLI - La presidente Arianna Trillini e il direttore Francesco Balloni: «I dati nazionali confermano una tendenza positiva che riguarda anche il nostro territorio. Il Piceno sta dimostrando di avere tutte le carte in regola per attrarre turismo di qualità. È necessario, tuttavia, intervenire tempestivamente per tutelare il settore dei trasporti, un asset imprescindibile per l’economia nazionale e locale» 
...

Francesco Balloni e Arianna Trillini

 

Il flusso turistico per Pasqua si annuncia anche quest’anno su buoni livelli. Secondo le stime di Cna Turismo e Commercio, tra il 3 al 6 aprile si muoveranno in Italia circa 10 milioni di persone, con una componente domestica superiore al 90%, per un giro d’affari intorno ai 3 miliardi di euro.

 

Le strutture ricettive registreranno circa 2 milioni di pernottamenti, mentre gli escursionisti saranno oltre 6 milioni, grazie alla forte crescita del turismo di prossimità.

Quasi 1,5 milioni gli italiani che pernotteranno fuori casa, privilegiando soggiorni brevi, mete vicine e spesa contenuta. I turisti stranieri raggiungeranno circa 700.000 arrivi con una media pernottamenti che farà arrivare a quasi 2 milioni le presenze complessive sostenute soprattutto dai flussi provenienti da Germania, Francia e Svizzera, mercati che stanno trainando il turismo extra domestico verso l’Italia nel primo trimestre.

 

Le preferenze dei viaggiatori si orientano verso esperienze all’aria aperta, destinazioni naturali e lacustri, città d’arte e proposte legate all’enogastronomia che continua a rappresentare una quota superiore al 30% della spesa turistica complessiva.

 

Restano, e non certo sullo sfondo, le preoccupazioni per il conflitto nel Golfo e i rincari del carburante, la cui continua impennata dei prezzi sta mettendo in ginocchio le aziende attive nel trasporto persone. Ad oggi, l’aumento vertiginoso dei costi alla pompa, unito alla volatilità dei mercati energetici, non è più un fattore assorbibile dai margini aziendali. Senza interventi strutturali e immediati da parte del Governo, il rischio concreto è la riduzione dei servizi, l’aumento delle tariffe per l’utenza finale e, nei casi più critici, la cessazione delle attività di molti operatori locali.

 

Per questo, Cna chiede per le imprese del settore un confronto urgente con le istituzioni per l’estensione e il rafforzamento dei crediti d’imposta specifici per il settore del trasporto persone, al fine di mitigare l’impatto immediato dei costi del gasolio e l’introduzione del carburante professionale al fine di impedire le ormai continue oscillazioni del mercato.

«I dati nazionali confermano una tendenza positiva che riguarda anche il nostro territorio – dichiarano la presidente Arianna Trillini e il direttore Francesco Balloni Il Piceno sta dimostrando di avere tutte le carte in regola per attrarre turismo di qualità. È necessario, tuttavia, intervenire tempestivamente per tutelare il settore dei trasporti, un asset imprescindibile per l’economia nazionale e locale».


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X