Barlocci all’attacco: «Mozzoni mi ha scaricato su richiesta di Assenti, Antonini e Pompei»

SAN BENEDETTO - L'ex consigliera comunale accusa il candidato sindaco di voltafaccia «dopo le pressioni della politica comandata da Ascoli». Non si ricandiderà
...

 

di Pier Paolo Flammini

 

Luciana Barlocci

Fuori dai giochi. Ma non silenziosa. Luciana Barlocci, ex consigliere comunale, dice la sua in una conferenza stampa in merito all’esclusione dalle liste del centrodestra a sostegno del candidato sindaco Nicola Mozzoni. E secondo la Barlocci è stato proprio Mozzoni, negli ultimi mesi, a coinvolgerla per una candidatura poi scartata al momento dell’annuncio a causa dei veti posti da diversi partiti del centrodestra sambenedettese.

 

«Conosco da tempo Mozzoni – afferma Barlocci – A dicembre girava già voce che lui fosse candidato sindaco del centrodestra, ed io appuro questo aspetto in quanto ero nel gruppo di San Benedetto Partecipa! Lui mi ha detto che era stato cercato e che comunque nella sua squadra voleva solo persone qualificate e in quell’occasione mi disse che desiderava che io facessi parte della sua squadra. Lo stesso è avvenuto a metà febbraio e fino allo scorso 6 marzo. Posso testimoniarlo con i suoi messaggi e audio. Non ero presente al lancio della lista civica per problemi di salute».

 

«Lo reputo un bravo ragazzo e una persona preparata, per questo volevo appoggiarlo, cosa che non avrei fatto per altri candidati del centrodestra. Ma non volevo candidarmi in una lista civica, avendo avuto esperienza che dopo le elezioni le civiche diventano strumenti in mano ai partiti. Così, tramite mio nipote Valerio Pignotti di Forza Italia, il partito ha accettato l’ipotesi della mia candidatura come indipendente. Ma a quel punto Mozzoni ha iniziato a parlare di garanzie che dovevo dargli. L’ho incontrato e l’ho trovato spento. Mi ha detto candidamente che ci sono stati dei problemi, con liste che hanno posto dei veti alla mia presenza. Parliamo di una parte di Fratelli d’Italia che fa rifermento al consigliere regionale Andrea Assenti, tutta la Lega e la lista Officine Sambenedettesi».

 

Luciana Barlocci non si candiderà alle prossime elezioni: «Ho ricevuto proposte, ma non parteciperò. Ho fatto politica prima di approdare al Consiglio Comunale e continuerò dopo. Mi hanno cercato, questo sì. Ma non ho ricevuto alcun veto da parte di esponenti del centrosinistra».

 

Secondo la Barlocci vi è una intromissione della politica ascolana nelle dinamiche sambenedettesi: «Antonini è chiaramente uno degli artefici del veto della Lega e Piunti ne é corresponsabile. Quando ho visto la sua foto e della Latini nella presentazione di Mozzoni e non ad esempio Marinangeli o la Gorini, sono rimasta di stucco. Officine Sambenedettesi, creatura del presidente di Confindustria Simone Ferraioli, fa riferimento a Gianluca Pompei il quale era il candidato indicato da Fioravanti alla Presidenza della Ciip, e dopo pochi giorni che Spazzafumo ha portato a San Benedetto la presidenza di Perosa, il gruppo di Pompei, San Benedetto Viva, ha aperto la crisi in comune. Ed ora Pompei si permette di porre veti ai quali Mozzoni sottosta ai ricatti».

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X