Maltempo, Acquasantano in ginocchio: «Frazioni inaccessibili, senza stato di calamità ricostruzione bloccata»

ACQUASANTA - Dopo Agore e Piandelloro, chiusa anche la strada per Peracchia. Giovedì sopralluogo per capire se ci sia la possibilità di ripristinare parte della viabilità. Il sindaco Stangoni: «Siamo senza risorse economiche, rischiamo un isolamento prolungato negli anni»
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«Non abbiamo un euro per intervenire, se non ci verrà riconosciuto lo stato di calamità le frazioni resteranno isolate per anni e ci sarà il conseguente blocco della ricostruzione». 

 

Le parole del sindaco di Acquasanta, Sante Stangoni, arrivano dopo che anche la strada per Peracchia è stata chiusa a causa degli effetti prodotti dal maltempo. Un allarme, il suo, per un territorio duramente provato dalle piogge della scorsa settimana, tanto vasto quanto in difficoltà.

La strada per Peracchia

 

«Pe ora le risorse economiche non ci sono – conferma – dobbiamo attendere il sopralluogo di giovedì per capire se possiamo restituire parte della viabilità con piccoli interventi. Stiamo mettendo insieme le criticità di tutte le frazioni per far sì che venga effettuata la stima dei tantissimi i danni che abbiamo riportato. Spero ci venga riconosciuto lo stato di calamità perché altrimenti, oltre a non poter percorrere più queste strade, si paleserebbe un problema ancora più grande, e cioè quello di non poter proseguire con nel percorso post sisma».

 

«Peracchia, così come Piandelloro e Agore, si trova in una fase importante, con la pubblicazione di diversi decreti importanti e l’avvio dei cantieri – conclude Stangoni – . Se permane questa situazione, non si potrà più entrare, al danno si sommerebbe il blocco della ricostruzione, Stiamo preparando documentazioni e corredi fotografici da inviare in Regione, Provincia ed alla Protezione civile, utili ad effettuare la ricognizione dei danni. Siamo in ginocchio, speriamo di non dovere tenere queste strade chiuse per anni»

 

 


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