Montedinove, revoca del vicesindaco: Antognozzi rompe il silenzio e contesta la decisione

DOPO  il decreto del sindaco Antonio Del Duca, l’ex vice chiarisce le ragioni dello scontro: «Nessuna rottura fiduciaria, ma scelte nel segno della trasparenza». Sullo sfondo, tensioni su assunzioni e gestione della partecipata comunale
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«Sono sinceramente incredulo per quanto accaduto e per le scelte fatte dal sindaco». Con queste parole Alberto Antognozzi interviene pubblicamente dopo la revoca del suo incarico da vicesindaco, disposta dal primo cittadino Antonio Del Duca (leggi l’articolo).

 

Alberto Antognozzi

Antognozzi respinge con decisione la motivazione alla base del provvedimento, ovvero il venir meno del rapporto fiduciario: «Per quanto mi riguarda – afferma – il rapporto è sempre stato chiaro, netto, trasparente e rispettoso dei ruoli sin dall’inizio della legislatura».

 

L’ex vicesindaco individua due episodi specifici che avrebbero portato alla rottura politica. Il primo riguarda «il mio voto contrario in Giunta su una questione di merito e di metodo», relativa all’assunzione di un nuovo dipendente comunale. «Per mesi ho provato a dialogare con il sindaco – spiega – evidenziando benefici e correttezza amministrativa della mia posizione, senza però trovare ascolto».

 

Il secondo episodio è legato all’ultimo Consiglio comunale, quando Antognozzi ha deciso di lasciare l’aula senza partecipare al voto sulla vendita di un ramo d’azienda – un distributore di carburanti – della società partecipata Montedinove Energia e Futuro srl. «È stato un atto di protesta politica – chiarisce – dopo mesi in cui ho richiesto senza esito informazioni, numeri, bilanci e chiarimenti sulla situazione della società».

 

Secondo Antognozzi, la mancata condivisione dei dati non gli avrebbe consentito di esprimere un voto consapevole su «un investimento e un servizio importante per i cittadini, nato da una precisa visione amministrativa ma che oggi non presenta più la giusta economicità».

 

«Si tratta di due episodi legati a tesi e argomentazioni precise – ribadisce – che nulla hanno a che vedere con la fiducia, ma rappresentano il mio modo di intendere un’amministrazione trasparente e al servizio dei cittadini».

 

Nonostante la durezza delle parole, l’ex vicesindaco mantiene un tono istituzionale: «Dispiace per quanto accaduto, ma per rispetto delle istituzioni accetto serenamente la decisione». Un passaggio anche per la neo nominata: «Auguro buon lavoro a Valeria Pallottini, che sarà sicuramente all’altezza del ruolo».

 


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