Il Consorzio Vini Piceni si presenta alla 58ª edizione del Vinitaly con un programma articolato che punta su identità territoriale, innovazione e promozione delle denominazioni. Saranno 27 le aziende socie presenti, confermando una partecipazione significativa e rappresentativa del comparto.
Tra i momenti centrali della manifestazione figura la presentazione del nuovo marchio consortile e della rinnovata strategia di comunicazione, pensata per rafforzare riconoscibilità e posizionamento del territorio del Piceno. Il restyling, curato da Tosi Branding Studio, segna il passaggio dal simbolo del toro a quello del picchio, emblema marchigiano che richiama radicamento e identità, ma anche una visione più contemporanea e dinamica.

Simone Capecci
«La riconoscibilità e l’identificazione chiara del territorio sono il nostro primo obiettivo – spiega il presidente Simone Capecci – Il Vinitaly rappresenta non solo un’importante occasione di promozione, ma anche un momento di confronto per un settore in continua evoluzione».
Il Consorzio, che riunisce 57 soci e coinvolge circa 500 operatori della filiera, continua a valorizzare le principali denominazioni del territorio, tra cui Offida Docg, Rosso Piceno Dop e Falerio, espressione di vitigni autoctoni come Pecorino, Passerina e Montepulciano.
Ampio spazio sarà dedicato anche agli appuntamenti tecnici e divulgativi. Tra questi, il convegno sulla viticoltura di precisione, intitolato “Vigne intelligenti per un vino più sostenibile”, a cura del professor Lucio Brancadoro. Un tema sempre più centrale, che guarda all’utilizzo delle tecnologie digitali per migliorare la gestione del vigneto, ottimizzare le risorse e aumentare la qualità della produzione.
Il programma, ospitato presso la Terrazza Marche (Sala Raffaello), si articolerà in tre giornate:
Domenica 12 aprile 2026
Ore 10.45 – 11.45: Masterclass “Da nord a sud delle Marche: la varietà del vigneto marchigiano”, condotta da Alessio Turazza
Ore 14 – 15.45: Presentazione della campagna pubblicitaria e del nuovo logo del Consorzio, con degustazione di Rosso Piceno DOC Superiore
Lunedì 13 aprile 2026
Ore 11.30 – 12.30: Incontro sulla viticoltura di precisione “Vigne intelligenti per un vino più sostenibile”
Ore 14 – 15: Masterclass con buyer selezionati “Piceno. L’eccellenza che non ti aspetti, la scoperta che ti resta”, condotta da Eleonora Marconi
Martedì 14 aprile 2026
Ore 10.30 – 11.30: Masterclass con buyer “Le sfumature dei bianchi e dei rossi autoctoni marchigiani”, con Giambattista Marchetto
Ore 12 – 13: Masterclass “Un viaggio tra il Nord e il Sud delle Marche attraverso i vini DOCG e DOC”, con Alessio Turazza
Ore 13.30 – 14.30: Masterclass con buyer “Il racconto del vitigno: oro e rubino delle Marche”, con Giambattista Marchetto
Ore 16.30 – 17.30: Masterclass “Cinque vitigni autoctoni delle Marche per otto vini poliedrici”, con Francesca Granelli
Il programma prevede inoltre degustazioni dedicate alle principali Dop del territorio e momenti di approfondimento rivolti anche ai buyer internazionali, con l’obiettivo di rafforzare la presenza sui mercati esteri, che rappresentano circa il 45% del fatturato complessivo.
«Abbiamo scelto di raccontare il Piceno partendo dalle sue peculiarità – aggiunge Capecci –Un territorio unico, tra mare e montagna, che offre condizioni ideali e una grande varietà di microclimi. Da qui nasce l’identità dei nostri vini e anche una prospettiva di sviluppo legata all’enoturismo».
Fondata nel 2002, la realtà consortile registra una produzione media di circa 180mila quintali di uve a denominazione e circa 6 milioni di bottiglie, confermandosi come uno dei punti di riferimento del panorama vitivinicolo marchigiano.
LE AZIENDE DEL CONSORZIO VINI PICENI PARTECIPANTI ALL’EVENTO
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