
Campioni regionali
di Luca Capponi
In tempi in cui il calcio ha perso gran parte della sua magia, lustrato dal business e dagli interessi, la vera essenza si può ritrovare qui, nei campi di periferia. Dove il messaggio resta ancora potente, veicolato da una palla che rotola in campo, insegnando valori capaci di andare oltre la gioia per un gol o la delusione per una sconfitta. Perché non tutte le vittorie si misurano col punteggio scritto sul tabellone. Alcune si leggono negli occhi, nei sorrisi, negli abbracci che arrivano dopo il fischio finale. A prescindere da come sia andata.

I ragazzi del Borgo Solestà negli spogliatoi
I ragazzi del progetto “Facciamo Goal alla Disabilità – Ascoli for Special” della Polisportiva Borgo Solestà, ancora una volta, hanno ribadito questi semplici ma sempre più rari concetti. Semplicemente scendendo in campo. E andando oltre lo stadio “Bernacchia” di Osimo, dove è andata in scena la giornata di sport che li ha visti conquistare per il terzo anno consecutivo il titolo regionale Dcps delle Marche. Andando oltre anche il doppio 4-1 che li ha visti imporsi prima sulla Soccer Dream Fermana, poi contro la Union Picena.
E di sicuro sarà così anche il prossimo maggio, quando andranno a giocarsi le finali italiane in quel di Coverciano. Già, proprio lì, nel centro in cui fa base la Nazionale, emblema delle mille patologie che affliggono il calcio. Loro, che ne rappresentano la parte più autentica e vera.

Perché dietro quei gol c’è molto di più.
C’è un gruppo che nel tempo è diventato famiglia. Ci sono mesi di allenamenti, sacrifici, cadute e ripartenze. C’è la forza di crederci sempre, anche quando sarebbe più facile fermarsi. E soprattutto c’è la capacità di trasformare ogni difficoltà in energia, ogni limite in possibilità.
Guidati dal mister Oscar Massi e sostenuti da uno staff numeroso e appassionato (Marco Giorgi, Vincenzo Ferranti, Francesco Melchionna, Luca Vannicola, Paolo Armillei, Antonello Lipari, Massimo Zampini, Marco Carosi, Tonino Silvestri, Valeria Matalucci, Sara Capriotti e Giorgia Ferranti), in un percorso fatto di inclusione vera, di condivisione e di crescita quotidiana. Un percorso in cui nessuno resta indietro. E che vede remare tutti dalla stessa parte: dall’Ascoli Calcio, che ha “adottato” il progetto, alle famiglie, che ogni giorno accompagnano con dignità e discrezione questo cammino; dallo staff, che non ha mai smesso di crederci, fino ai ragazzi, i veri protagonisti, coraggiosi, educati, rispettosi.
Mai arresi.
E già da oggi pronti ad un’altra sfida, per un altro sogno da inseguire. Loro, che a giocare partite di alto calibro sono abituati. Ogni giorno.
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