Paolo Annibali, per la mostra in Pinacoteca tantissime presenze: «Amava questa città»

ASCOLI PICENO - Oltre 50 opere dell'artista sambenedettese, recentemente scomparso, visitabili fino al 20 settembre. L'emozione della moglie Anna Nardecchia: «Ha lasciato nel cuore di chi amava l'arte e in chi lo ha conosciuto un grande ricordo»
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Mostra Paolo Annibali, inaugurazione alla Pinacoteca Comunale

«Paolo amava questa città, la sua storia e la sua arte. Aveva iniziato a preparare la mostra con Stefano Papetti, qui alla Pinacoteca Civica, in previsione dell’autunno del 2025. Purtroppo è venuto a mancare ma la grande presenza di persone questa sera testimonia quanto Paolo abbia lasciato nei cuori di tanti la bellezza della sua arte e la sua umanità»: queste le parole di Anna Nardecchia, moglie dell’artista sambenedettese Paolo Annibali, morto nel giugno del 2025, al quale è dedicata la mostra “Eppure tutto resta: conversazioni con i classici” che è stata inaugurata sabato 11 aprile alla Pinacoteca Civica di Ascoli (visitabile fino al prossimo 20 settembre).

Mostra Paolo Annibali alla Pinacoteca Civica

Oltre 50 opere, in maggior parte sculture ma anche dei disegni, che si integrano perfettamente con il contenuto artistico della Pinacoteca (citiamo, fra gli altri, Pelizza da Volpedo, Crivelli, Tiziano, Cola dall’Amatrice).

La personale non vuole essere una retrospettiva dell’artista sambenedettese, poiché concordata e ideata con il professor Stefano Papetti, curatore della mostra, con Annibali stesso, ancor prima della sua prematura scomparsa. Opere che ripercorrono il suo lavoro, non sempre facile per via della malattia.

Le opere, realizzate con tecniche come la fusione a cera persa o con materie come la terracotta dialogano con le opere presenti nelle stanze della Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno, spingendo il visitatore verso una dimensione sospesa tra passato e presente, in cui si ravvisa l’aspetto più profondo e solitario delle sue opere.

Opera di Paolo Annibali

E il pubblico accorso – tanti anche suoi ex alunni e colleghi del Liceo Scientifico di San Benedetto, oltre all’assessore alla Cultura Donatella Ferretti e il sindaco Marco Fioravanti, che ha portato il suo saluto –  ad ammirare i suoi lavori era presente per salutare ancor prima che l’artista, l’amico, il collega, l’uomo che è stato e che tanto ha dato a chiunque lo abbia conosciuto, con la sua cultura, ironia, profondità e ricchezza d’animo.


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