Malore improvviso: paura per Luigi Coccia, sosia ascolano di Alessandro Borghese

ASCOLI - Sebbene sia ancora in prognosi riservata, arrivano notizie incoraggianti
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di Elena Minucci

 

Doveva essere una serata serena, si è trasformata in un incubo. Luigi Coccia, conosciuto in città anche come il sosia ascolano dello chef televisivo Alessandro Borghese, è stato colto da un improvviso malore durante una cena in parrocchia, perdendo conoscenza davanti ai presenti.

 

Immagine di repertorio

L’episodio è avvenuto nella serata di domenica 12 aprile, nel quartiere di Monticelli, durante un incontro organizzato per le coppie prossime al matrimonio. Coccia e la moglie Daniela Marinucci erano stati invitati per portare la loro testimonianza, in vista dei 25 anni di nozze.

 

«Doveva essere una serata tranquilla – racconta Daniela – Luigi era seduto accanto a me, rideva e scherzava, aveva anche portato gli strumenti per fare karaoke, vista la sua passione per la musica».

 

Poi, all’improvviso, il malore. «Si è appoggiato sulla mia spalla, rantolava, poi ha perso i sensi. Ho capito subito che stava succedendo qualcosa di grave».

 

Determinante è stata la prontezza di richiesta di soccorsi «e l’arrivo dell’ambulanza con a bordo il personale che ha defibrillato mio marito. È stato un lavoro di squadra, c’erano tante persone che hanno aiutato a me e mio marito, la prima ad intervenire sul corpo di Luigi sono stata io».

 

Al loro arrivo, gli operatori sanitari della Potes hanno defibrillato l’uomo sul posto e applicato un dispositivo per il massaggio cardiaco continuo, trasportandolo d’urgenza in codice rosso all’ospedale.

 

«È stata una notte terribile – prosegue Daniela, che è anche una volontaria della Croce Rossa – Luigi non mi riconosceva. I medici hanno eseguito tutti gli accertamenti e lo hanno ricoverato in Rianimazione».

 

La moglie ha voluto ringraziare pubblicamente il personale sanitario del pronto soccorso, «in particolare Valeria Ciampini, Stefania Carlini e Vincenzo Passalacqua, e della Rianimazione (reparto dove Coccia lavora come infermere, ndr) per la prontezza e la professionalità dimostrate, oltre alle persone presenti che hanno contribuito ai soccorsi. Un enorme grazie a don Giampiero Cinelli (parroco di Monticelli, ndr) che mi ha accompagnata all’ospedale».   

 

Nelle ultime ore sono arrivati i primi segnali incoraggianti: «Oggi mi ha riconosciuta», racconta ancora Daniela, anche se la prognosi resta riservata.

 

Intanto, in città, sono numerosi i messaggi di affetto e vicinanza rivolti alla famiglia Coccia, in particolare alla moglie e ai figli Manuel, Christian ed Eva Maria, in attesa di ulteriori aggiornamenti sulle condizioni dell’uomo.


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