Teatro Romano, Cappelli all’attacco: «Si sta consumando uno scempio» (Foto)

ASCOLI - Il consigliere di opposizione (Ascoli Bene Comune) chiede lo stop ai lavori e un confronto urgente con la Soprintendenza
...

 

I lavori al Teatro Romano

 

«Altro che riqualificazione: qui siamo di fronte a un intervento che rischia di deturpare in maniera grave e irreversibile uno dei luoghi più identitari della città». È durissimo l’attacco del consigliere comunale di opposizione Gregorio Cappelli, esponente di Ascoli Bene Comune, che torna sulla vicenda dei lavori al Teatro Romano.

 

Cappelli punta il dito contro la prosecuzione del cantiere, nonostante – sottolinea – le numerose criticità già emerse nelle scorse settimane. «Si continua ad andare avanti come se nulla fosse, ignorando i dubbi più che fondati e le preoccupazioni espresse da più parti. È un atteggiamento incomprensibile e profondamente irresponsabile».

 

Nel mirino del consigliere ci sono in particolare le scelte progettuali adottate, giudicate «invasive e fuori contesto».

 

«Si stanno introducendo elementi che nulla hanno a che vedere con la natura archeologica del sito – afferma – alterando l’equilibrio storico e paesaggistico del Teatro Romano. Non è valorizzazione, è una trasformazione che ne snatura l’identità».

 

Secondo Cappelli, il problema riguarda sia il progetto sia il metodo. «Manca completamente un confronto trasparente e serio. Un intervento di questo tipo avrebbe richiesto massima cautela e condivisione. Invece si procede a tappe forzate, senza chiarire fino in fondo aspetti fondamentali».

 

Da qui la richiesta netta: «È necessario fermarsi immediatamente e aprire un tavolo con la Soprintendenza. Serve un incontro urgente per verificare ogni passaggio, valutare l’impatto reale delle opere e capire se quanto si sta facendo sia davvero compatibile con la tutela del bene».

 

Il consigliere parla senza mezzi termini di «scempio in corso». «Stiamo assistendo a interventi che rischiano di compromettere in modo permanente un patrimonio storico unico. L’amministrazione si assumerà una responsabilità enorme se continuerà su questa strada».

 

Infine, l’appello: «Non è troppo tardi per evitare danni irreparabili, ma bisogna avere il coraggio di fermarsi. La tutela del Teatro Romano deve venire prima di qualsiasi altra logica. Su questo non sono ammesse scorciatoie».

 

FOTOGALLERY

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X