Monteprandone piange Rita Fazzini. Il sindaco Loggi: «Una donna stimata e benvoluta da tutti»

TRAGEDIA - L’ex dipendente dell’Ast e storica figura cittadina aveva 76 anni. Il primo cittadino ricorda il suo impegno professionale e il legame della famiglia con il territorio, tornando anche a chiedere risposte sulla viabilità della Ascoli-Mare
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di Maria Grazia Lappa

 

Rita Fazzini (foto Facebook)

Profondo cordoglio a Monteprandone per la scomparsa di Rita Fazzini, 76 anni, ex dipendente dell’Ast e dottoressa del laboratorio analisi. Ha perso la vita nel tragico incidente di stamattina, 17 giugno, sull’Ascoli-Mare.

 

La dottoressa Fazzini era da poco in pensione ed era una figura molto conosciuta e apprezzata in città.

 

Il sindaco Loggi

A ricordarla è stato il sindaco Sergio Loggi, che ha espresso il proprio dolore e quello dell’intera amministrazione comunale.

 

«Si tratta di una donna molto conosciuta a Monteprandone, non solo per il suo lavoro all’Ast. Era una persona stimata e benvoluta da tutti. Insieme alla sua famiglia ha gestito per anni l’Hotel Il Cavaliere, una delle prime strutture ricettive presenti a Monteprandone. La sua era una famiglia conosciuta e apprezzata da tutta la comunità», ha dichiarato il primo cittadino.

 

Loggi ha voluto ricordare anche il recente incontro avuto con Rita Fazzini. «L’ho incontrata appena una decina di giorni fa e, come sempre, mi aveva colpito la sua proverbiale gentilezza e la sua affabilità. La sua scomparsa mi addolora profondamente. A nome mio personale e dell’intero Comune esprimo le più sentite condoglianze alla famiglia».

 

La tragedia che ha portato alla morte della donna ha riacceso il dibattito sulle criticità della viabilità lungo il raccordo Ascoli-Mare. Un tema sul quale il sindaco non ha nascosto la propria amarezza.

 

«Sono molto scosso per questa morte, ma anche molto arrabbiato per la situazione viaria che continuiamo a vivere. Questi interventi, dai tempi ormai biblici, stanno mettendo a dura prova cittadini, lavoratori e imprese. La superstrada viene percorsa ogni giorno da studenti, pendolari e turisti ed è un’arteria fondamentale per il collegamento tra Ascoli e la costa. Non possiamo più permetterci una situazione di questo genere».

 

Il primo cittadino ha quindi rivolto un appello ad Anas affinché venga definito un cronoprogramma condiviso con i sindaci del territorio.

 

«I lavori vanno avanti da anni e hanno finito per usurare la pazienza di tutti. È necessario che Anas concordi con le amministrazioni locali un cronoprogramma chiaro e sostenibile. Questo confronto non è più rinviabile. La viabilità rappresenta un elemento strategico per lo sviluppo del territorio e per la sicurezza dei cittadini».

 

Loggi ha infine sottolineato l’importanza delle infrastrutture per il tessuto economico locale.

«L’intera zona produttiva di Monteprandone si trova proprio all’uscita del raccordo. Per essere attrattivo e competitivo, un territorio deve poter contare su collegamenti efficienti e sicuri. È necessario intervenire e farlo al più presto».

 

Nel frattempo Monteprandone si stringe attorno alla famiglia Fazzini nel ricordo di una donna che, con la sua disponibilità e il suo sorriso, ha lasciato un segno profondo nella comunità.

 

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