Il sindaco Nicola Mozzoni ha firmato la nuova ordinanza sindacale numero 28 del 3 luglio 2026 per regolamentare la vita notturna estiva sul litorale di San Benedetto del Tronto. Il provvedimento, che mira a tutelare la quiete pubblica, la salute, l’ambiente e il patrimonio cittadino, nasce per garantire una convivenza serena tra le attività di svago e il diritto al riposo dei residenti, a seguito dei tavoli tecnici sulla sicurezza urbana svoltisi con la Prefettura e le forze dell’ordine. Le disposizioni entrano in vigore oggi, venerdì 3 luglio 2026, e resteranno valide su tutto il territorio comunale fino al 2 agosto 2026 compreso, fatta salva la possibilità di eventuali proroghe o rimodulazioni successive.
Il documento stabilisce limiti precisi per gli orari dei pubblici esercizi, delle attività commerciali, artigianali e dei circoli privati autorizzati alla vendita e alla somministrazione di alimenti e bevande. Per la generalità dei locali l’apertura è consentita dalle ore 05:15 fino alle ore 02:45 del giorno successivo. Le attività in possesso della licenza di pubblico spettacolo possono invece prolungare l’orario fino alle ore 04:45, ma devono rispettare una rigida scaletta oraria che prevede il blocco dei nuovi ingressi alle ore 04:00, la riduzione della musica alle ore 04:15, lo spegnimento totale degli impianti di amplificazione alle ore 04:30 e un deflusso graduale degli avventori nei successivi quindici minuti dalla chiusura.
Per contrastare il degrado urbano e i fenomeni legati all’abuso di alcolici, scatta un severo divieto valido tutti i giorni della settimana dalle ore 22:00 alle ore 06:00 del giorno successivo. In questa fascia oraria è vietata la vendita e la somministrazione per asporto di bevande alcoliche e superalcoliche in qualsiasi contenitore, così come la vendita per asporto di qualsiasi altra bevanda in contenitori di vetro, lattine o metallo. All’interno dei locali e nelle aree esterne in concessione la consumazione resta permessa, a patto che avvenga esclusivamente tramite servizio al tavolo e nel rispetto delle misure di sicurezza, restando comunque garantita la possibilità di effettuare consegne a domicilio. Per ragioni analoghe è vietato posizionare spillatori o erogatori di alcolici all’esterno delle strutture o nei dehor.
Il giro di vite colpisce anche l’inquinamento acustico, ponendo un freno alla diffusione sonora all’esterno dei locali e nelle aree in concessione, inclusa la voce amplificata di vocalist e disc-jockey. Dal lunedì al giovedì la musica dovrà spegnersi tassativamente entro l’01:00 del giorno seguente, mentre dal venerdì alla domenica il limite è prorogato fino alle ore 02:00. Viene inoltre specificato che nella notte tra il sabato e il lunedì, nella fascia oraria compresa tra l’01:00 e le ore 02:00, sarà consentita unicamente la diffusione di musica registrata di sottofondo, escludendo qualsiasi intervento dal vivo e imponendo il rigoroso rispetto dei limiti di immissione sonora.
L’ordinanza introduce forti elementi di responsabilità per i gestori delle attività, chiamati a vigilare sul rispetto delle regole anche tramite personale qualificato e a segnalare tempestivamente eventuali criticità alle forze dell’ordine. Gli operatori dovranno curare la pulizia e l’igiene degli spazi antistanti i locali, assicurare la presenza di contenitori per la raccolta differenziata e per i mozziconi di sigaretta, promuovere campagne di sensibilizzazione sul bere consapevole ed evitare bivacchi notturni rendendo inutilizzabili tavoli e sedie esterni dopo la chiusura dell’esercizio. I divieti legati al consumo di alcolici e alla detenzione di bottiglie di vetro e lattine dalle ore 22:00 alle ore 06:00 si applicano anche ai cittadini e ai frequentatori nei luoghi pubblici o aperti al pubblico sull’intero territorio cittadino.
Infine, l’inosservanza di queste prescrizioni comporterà sanzioni pecuniarie differenziate. Il mancato rispetto degli orari di esercizio stabiliti al punto uno comporterà una multa in misura ridotta pari a 300,00 euro, mentre la violazione di tutte le altre disposizioni generali sull’alcol, sulla musica e sul decoro prevede sanzioni amministrative che variano da un minimo di 25,00 euro a un massimo di 500,00 euro. Nei casi più gravi in cui si verifichi una reiterata inosservanza dei divieti, l’ordinanza rimanda alla facoltà del Questore di disporre la sospensione coatta dell’attività per un periodo massimo di quindici giorni.















