La Cabina di coordinamento sisma ha acquisito l’intesa sulle modifiche e integrazioni all’ordinanza speciale 95 del 2025, relativa agli interventi nel comune di Acquasanta Terme. Il provvedimento, adottato nell’ambito delle misure commissariali previste per gli interventi urgenti e di particolare criticità, finanzia il recupero e il ripristino di alcuni tratti della pubblica illuminazione danneggiati, direttamente o indirettamente, dagli eventi sismici iniziati il 24 agosto 2016.

Acquasanta Terme
L’intervento riguarda diverse frazioni, tra cui Arola, San Martino, Corneto, San Pietro di Cagnano, Piane Cagnano, Pomaro e Novele. Il progetto prevede il ripristino della rete di illuminazione pubblica a servizio della viabilità stradale e dei percorsi pedonali, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza, funzionalità e qualità della vita nei borghi interessati.
L’importo complessivo dell’intervento ammonta a 240.000 euro, di cui 225.000 euro di risorse aggiuntive a valere sulla contabilità speciale della ricostruzione. Con le modifiche approvate, il quadro finanziario complessivo dell’ordinanza speciale raggiunge il limite massimo di 21.714.895 euro.
«Anche un intervento sulla pubblica illuminazione assume, nei territori colpiti dal terremoto, un valore che va oltre l’aspetto tecnico – dichiara il commissario alla ricostruzione Guido Castelli –. Significa restituire sicurezza, servizi essenziali e piena vivibilità alle frazioni. La ricostruzione passa dalle grandi opere, ma anche da questi interventi puntuali, che incidono concretamente sulla quotidianità delle persone. L’obiettivo è continuare ad accelerare la ricostruzione, sciogliere le criticità e assicurare ai territori risposte tempestive. Acquasanta Terme è uno dei Comuni simbolo dell’Appennino ferito dal sisma e ogni passo avanti rappresenta un investimento sulla permanenza, sulla sicurezza e sul futuro delle comunità. Ringrazio il lavoro essenziale del presidente della Regione Francesco Acquaroli, dell’ufficio ricostruzione e del sindaco Sante Stangoni».
»Il rilancio dei borghi passa anche attraverso il decoro e la vivibilità degli stessi per quelle persone resilienti che hanno scelto di rimanere. Grazie al commissario Castelli e al presidente Acquaroli per la costante attenzione sul cratere», aggiunge il sindaco Sante Stangoni.














