
Un tripudio di chiarine e tamburini ha dato il via all’edizione in notturna della Quintana di luglio, trasformando il centro storico in vero e proprio palcoscenico a cielo aperto.
Una giornata di festa che ha coinvolto tanti ascolani e visitatori, riuniti nelle vie cittadine per ammirare più da vicino la bellezza del corteo storico.
La sfilata, partita alle 19 da Piazza Ventidio Basso, ha attraversato le vie cittadine passando per Piazza del Popolo, dove il corteo, guidato dal coreografo Mirko Isopi, si è completato con l’entrata del gruppo comunale capitanato dal Magnifico Messere, il sindaco Marco Fioravanti insieme a tutte le autorità composte dagli assessori e da Alessandro Bono, presidente del consiglio comunale. A seguire il consiglio degli anziani, presieduto dal presidente Massimo Massetti e dai vari componenti.
Protagoniste assolute sono state le dame, nobildonne, castellane, vivandiere e guerriere che con l’eleganza dei loro abiti ispirati ai capolavori del quattrocento, in particolare le opere di Carlo Crivelli, hanno impreziosito il corteo storico.
Ma anche tamburini, sbandieratori, arcieri, armati e armigeri. E tanti bambini. Insieme alle nuove figure che hanno arricchito il corteo.
Tantissime le persone lungo il percorso per ammirare più da vicino la sfilata.
Ed ecco le vivandiere, capitanate da Luigia Rossi Brunori.
E poi loro, le nobildonne del gruppo comunale: Arianna Fioravanti (nobildonna del Magnifico Messere), Martina Giachetta (Quartiere San Venanzio) Mara Bartolini (Quartiere di Santa Maria Intervineas), Jessica Bachetti (Quartiere di Sant’Emidio), e la più giovane, Alessia Pelliccioni(Quartiere di San Giacomo) di soli diciannove anni.
Dopo il gruppo comunale, è stata la volta dei diciassette castelli.
(L’articolo continua dopo le foto)




A fare da apripista il castello di Arquata, il più antico di tutti, entrato nel corteo nel 1955. A sfilare la castellana Ilaria Angeletti e il castellano, il sindaco Michele Franchi.
A seguire: Patrignone con Stella Vagnoni e Stefano Salvatori; Folignano con Silvia Di Natale e il sindaco, Matteo Terrani; Porchia con Fabiola Calini e Gabriele Caucci ; Acquasanta Terme con Alessia Nazzari e il sindaco Sante Stangoni, Ripaberarda con la castellana Simona Gabriela Proca.
E poi ancora, il castello di Roccafluvione con Francesca Quaglietti e come castellano Stefano Giacomini, rappresentante dei castelli della Quintana; Montemonaco con Roberta Censori; Venarotta con Francesca Giovanna Rapetta; Castorano con Federica Vittori e l’assessore comunale Nazario Schiavoni; Comunanza con il Castello di Monte Passillo con Monica Maravalli.
In ultimo i castelli introdotti recentemente nel corteo, Monteprandone con Virginia Ficcadenti; Monte San Pietrangeli con Maria Cristina Trobbiani e il sindaco Paolo Casenove; Montegallo con Maria Chiara Esposto e il sindaco Sante Capanna; Castel di Lama con il sindaco Mauro Bocchicchio e Giulia D’Angelo; Force con Eleonora Bassetti e infine, al suo debutto il castello di Palmiano, con Cristina Ferretti e il sindaco Emidio Ortolani.
Ed ecco i sei sestieri, preceduti dai Gonfaloni e dai consoli e i caposestieri.
(L’articolo continua dopo le foto)
In ordine: Porta Solestà con il console Luigi Lattanzi e il caposestiere Andrea Mancini, Porta Romana con Luigi De Santis e il console Luigi Tulli che ha scelto di sfilare solo all’interno dello Squarcia, Porta Tufilla con Francesco Mazzocchi e il caposestiere Lucio Sermarini, Sant’Emidio con il console Vittorio Crescenzi, la Piazzarola con caposestiere Luca Fattori e il neo console Torquato Piccinini e Porta Maggiore con David Vitelli e il caposestiere Gino Petronio.
PORTA SOLESTA’

Il cavaliere di Porta Solestà Luca Innocenzi

PORTA ROMANA
- La dama Cristina Costa
- Il cavaliere Lorenzo Melosso
PORTA TUFILLA


Il cavaliere Mattia Zannori
SANT’EMIDIO

PIAZZAROLA
PORTA MAGGIORE
- Il cavaliere Adalberto Rauco
- Nico Stallone
E poi loro: le dame, in tutta la loro bellezza.
Ad aprire il corteo, Eleonora Giovanili per Porta Solestà.

Eleonora Giovanili dama di Porta Solestà
Cristina Costa di Porta Romana è stata affiancata dalla nobildonna a cavallo, Alessia Carmela.

Cristina Costa dama di Porta Romana
È stata la volta di Eleonora Tosti per Porta Tufilla.

Eleonora Tosti, dama di Porta Tufilla

A seguire la “dama dalla rosa rossa”: Cinzia Santini di Sant’Emidio, la più giovane di questa edizione.

Cinzia Santini dama di Sant’Emidio
A cavallo, le due amazzoni, Olimpia Squarti Perla nei panni di Menichina Soderini e Arianna De Luca nelle vesti di Flavia Guiderocchi.
Tiziana Fratoni ha fatto rivivere la figura della Marchesa Sgariglia.
E poi, Manuela Di Micco per la Piazzarola, con un abito di colore verde impreziosito da un lunghissimo mantello. A cavallo, nelle vesti di Elisabetta Trebbiani, Silvia Lucadei.

Manuela Di Micco, dama della Piazzarola
E infine, Federica Romanelli per Porta Maggiore.


Non sono potute sfuggire agli occhi degli spettatori le novità inserite nel corteo di oggi.
Porta Maggiore ha rinnovato gli abiti per il Gruppo Arcieri, ed ha introdotto due figure: una donna arciera con un costume femminile costruito sulla base delle fonti storiche e la figura della coppia nobile, rappresentata da Tanya Albanesi e Simone Oddi.
Anche Porta Solestá ha presentato gli abiti nuovi per il gruppo arcieri.
E adesso, non ci resta che andare al Campo dei Giochi (Squarcia), preso d’assalto da giorni con i biglietti sold out, per assistere alla Giostra. Sei cavalieri, sei cavalli ed un solo palio, quello realizzato dall’artista ascolano Ado Brandimarte: chi vincerà tra il pluricampione gialloblù Luca Innocenzi, il rossoblù Lorenzo Melosso, il rossonero Mattia Zannori, il rossoverde Tommaso Finestra , il neroverde Adalberto Rauco e il biancorosso Davide Dimarti?
Questo l’ordine di assalto al Moro:
1)Porta Romana 2) Porta Tufilla 3) Sant’ Emidio 4) Porta Maggiore 5) Piazzarola 6) Porta Solestá.











































