Fanesi e il Commissariato di Pubblica Sicurezza di San Benedetto

 

Il piano di potenziamento della Polizia di Stato, che prevede l’assegnazione di 82 nuovi agenti nelle Marche tra la fine di agosto e i primi di settembre, rappresenta «un segnale certamente positivo», ma per la provincia di Ascoli Piceno i numeri restano «assolutamente insufficienti». È quanto sostiene Benedetto Fanesi, segretario generale provinciale del Siulp di Ascoli Piceno.

 

«Alla Questura di Ascoli Piceno saranno assegnati soltanto 10 nuovi poliziotti, di cui 8 destinati ai servizi della Questura e 2 all’Ufficio Immigrazione – spiega Fanesi – Un contingente che, nei fatti, non riesce nemmeno a compensare i pensionamenti registrati tra il 2025 e il 2026, lasciando sostanzialmente invariato il trend negativo degli organici della Polizia di Stato nella nostra provincia». 

 

Secondo il segretario provinciale del Siulp, desta particolare perplessità la decisione di non destinare alcuna nuova unità al Commissariato di Pubblica Sicurezza di San Benedetto del Tronto.

 

«Dopo la riduzione del personale aggregato impiegato per il rafforzamento dei servizi estivi rispetto agli anni precedenti, questa scelta appare difficile da comprendere – afferma – Tanto più che, in più occasioni, la politica ha ribadito la volontà di arrivare entro il 2027 al riconoscimento del Commissariato rivierasco come Commissariato di primo livello, completando un percorso amministrativo già avviato. Se questa volontà è realmente concreta, occorre iniziare fin da ora a creare le condizioni necessarie, a partire dal rafforzamento dell’organico».

Fanesi sottolinea inoltre come non sia possibile pensare a un salto di qualità del presidio di polizia senza investimenti preventivi sulle risorse umane e sulla nuova sede: «Il Commissariato di San Benedetto del Tronto ha già perso due operatori nel corso del 2026 e nei prossimi mesi dovrà affrontare ulteriori pensionamenti. Senza un’inversione di tendenza, il percorso verso il riconoscimento di Commissariato di primo livello rischia di rimanere soltanto sulla carta».

 

Il Siulp di Ascoli Piceno ricorda di portare avanti da anni una battaglia per il rafforzamento del presidio rivierasco e per la realizzazione del Commissariato di primo livello.

 

«Per raggiungere questo obiettivo è necessario il contributo di tutti – conclude Fanesi – Serve un impegno condiviso della classe politica, delle istituzioni nazionali e locali e di tutte le amministrazioni del territorio. Confidiamo anche nella collaborazione della nuova amministrazione comunale di San Benedetto del Tronto e del sindaco Nicola Mozzoni, affinché si facciano promotori di azioni concrete a sostegno del potenziamento del Commissariato rivierasco».

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