Un vero e proprio giallo sotto l’ombrellone, ma in versione marinaresca. Chi sarà il proprietario del “Cristian”? E soprattutto, come fa un pedalò in vetroresina da tre metri e cento chili a ritrovarsi a navigare in solitaria a mezzo miglio a nord dall’imboccatura del porto di San Benedetto? Probabilmente se lo stanno chiedendo anche gli uomini della Capitaneria di porto.
Lo scorso 2 agosto 2026, a circa mezzo miglio a nord dall’imboccatura del porto di San Benedetto del Tronto, l’equipaggio del battello GC B 183 della Guardia Costiera si è trovato di fronte a un pedalò rosso e arancione di circa 3 metri per 100 kg, con tanto di scritta bianca sulla livrea: “Cristian”.
Nessun motore (d’altronde è un pedalò!), nessuna dotazione di bordo e, soprattutto, nessun equipaggio o proprietario in vista. Un vero e proprio mistero d’agosto: dimenticato da qualche bagnante distratto dopo una pedalata un po’ troppo ambiziosa? Effetto di qualche bravata estiva o conseguenze di una delle mareggiate che, spazzando la costa, trascinano in mare di tutto e di più?
Le ipotesi sono tante. Sta di fatto che la Capitaneria di Porto ha dovuto affilare la penna burocratica (e sfoderare gli articoli del Codice della Navigazione) per lanciare l’Avviso di Ritrovamento n. 01/2026: chiunque possa dimostrare di essere il legittimo proprietario del “Cristian” è invitato a farsi avanti con i documenti giusti per riprendersi il natante.
Attenzione però ai tempi: ci sono 6 mesi di tempo prima che l’imbarcazione finisca all’asta. E se dopo 2 anni nessuno avrà reclamato l’eventuale ricavato della vendita, i soldi andranno direttamente all’Inps.















