La Rua alla “Notte Bianca” di Ascoli

Una “Notte Bianca” in ottima forma quella vissuta nel centro di Ascoli. Dimenticandoci i numeri delle prime edizioni della manifestazione ascolana, un tempo prevalentemente legata allo shopping, la kermesse di ieri 10 agosto, nel cuore della città, con il programma di eventi caratterizzati dalla presenza di artisti di strada e diretta dalla Compagnia dei Folli, è stata un buon successo.

 

A parlare è stata l’affluenza registrata in tutta l’area della parte più antica della città, non solo intorno ai tanti spettacoli proposti ma soprattutto nei bar e nei ristoranti, oltre che nei negozi operativi, tutti caratterizzati dall’adozione di saldi dalle percentuali molto alte. Una grande folla ha partecipato all’evento “clou” della serata, quello con il ritorno alle esibizioni dal vivo del gruppo La Rua, che per un’ora e mezza in Piazza del Popolo ha ripercorso in musica la propria storia, mediante un concerto particolarmente sentito, curato, vissuto con grande affiatamento ed emozione da parte dei suoi protagonisti.

 

«Sono mesi che lavoriamo a questo concerto: Ascoli è casa nostra e la sua piazza è così bella che per l’occasione volevamo uno spettacolo unico» ha detto a proposito dell’appuntamento il frontman Daniele Incicco, ricordando che il loro progetto è nato proprio ad Ascoli, luogo che rappresenta parte della sua identità, dato che lo stesso nome, La Rua, richiama le piccole strade del centro storico e il legame con il territorio da cui tutto è iniziato.

 

«Ci siamo fermati ma mai persi, affrontando strade diverse ma sempre uniti a quel filo invisibile che da anni ci vede legati anche al pubblico» ha aggiunto il leader de La Rua a proposto della reunion, ringraziando tutti coloro che hanno condiviso lo spettacolo, a cominciare dai tanti spettatori, certo, in diverse migliaia presenti nel salotto ascolano, includendo i componenti della formazione: Alessandro “Charlie” Mariani alla chitarra, Nacor Fischetti alla batteria, William D’Angelo alle chitarre, Davide Fioravanti al piano, al synth, e alla fisarmonica e Matteo Grandoni, al basso e al contrabbasso.

 

La festa, conclusasi verso le due del mattino, ha portato ottimi risultati alle attività cittadine: se la ristorazione ha fatto il pieno per ore, con aperitivi, cene e drink, non male è andata a chi ha venduto abbigliamento e accessori del cuore della città. In particolare, ad essere stati presi di mira, dopo le ore 22, sono stati negozi e boutique particolarmente amati dalla clientela, con griffe prestigiose e capi particolarmente ambiti: su tutti “Di Sabatino” e lo Store dell’Ascoli Calcio, che hanno visto formarsi vistose code all’ingresso come ai vecchi tempi.

 

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