La presentazione del programma degli eventi per i 10 anni dal sisma (foto Pierluigi Giorgi)

 

 

A dieci anni dal terremoto che nella notte del 24 agosto 2016 sconvolse il Centro Italia, Arquata del Tronto e la sua frazione Pescara del Tronto si preparano a vivere due giornate intense di riflessione, memoria e speranza. Il 23 e 24 agosto andrà infatti in scena “Rinascere – A 10 anni dal sisma, tra memoria, impegno e speranza”, un percorso promosso dalla Diocesi di Ascoli Piceno, dal Comune di Arquata del Tronto e dalla Parrocchia di Pescara del Tronto, con la partecipazione di RisorgiMarche e Incanto, e con il patrocinio del Commissario Straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016. Oggi, 17 agosto, la presentazione ad Ascoli, in Episcopio.

 

Non una semplice commemorazione, ma un momento collettivo per guardare al passato senza smettere di interrogarsi sul futuro. A dieci anni dal sisma, infatti, molte ferite restano aperte. Ci sono famiglie che attendono ancora di tornare nelle proprie abitazioni e comunità che continuano a misurarsi con le difficoltà della ricostruzione materiale e sociale.

 

Per questo il titolo scelto, “Rinascere”, assume un significato preciso: la rinascita non riguarda soltanto gli edifici, ma anche le relazioni, la memoria, l’identità dei luoghi e la capacità di immaginare un futuro per le nuove generazioni. Arte, ricostruzione, solidarietà e spiritualità diventano così i quattro pilastri di un programma che vuole unire ricordo e prospettiva.

 

Il sindaco di Arquata del Tronto, Michele Franchi, ha sottolineato il valore profondo dell’iniziativa: «Esistere, e in qualche modo anche resistere, è fondamentale. La serata della memoria sarà un momento importante, con testimonianze, musica e riflessioni che vogliono lasciare anche un segno di speranza per il futuro. Pensiamo a chi non c’è più, ma pensiamo anche a chi vuole continuare a vivere in queste terre».

Franchi ha ricordato l’importanza della fiaccolata e del momento di raccoglimento previsto alle 3.36, l’ora esatta della scossa che cambiò per sempre la storia di Arquata: «La fiaccolata è un appuntamento che negli anni è diventato parte della nostra memoria collettiva. Dopo la celebrazione eucaristica ci sarà il rintocco della campana di Pescara del Tronto e la lettura dei nomi delle vittime. È giusto ripercorrere quei luoghi e quei momenti, perché fanno parte della nostra storia».

 

Il primo cittadino ha poi voluto ringraziare tutte le realtà coinvolte nell’organizzazione dell’evento, dalla Parrocchia alla Diocesi, fino alle associazioni del territorio: «Abbiamo voluto che ci fosse una giornata dedicata a Pescara del Tronto nel ricordo di quella terribile notte. Ma è importante anche valorizzare ciò che siamo riusciti a realizzare in questi anni. Penso al museo nato grazie al contributo del Bim, che custodisce e racconta l’identità di questo territorio. Molte opere sono ancora conservate ad Ascoli, ma il fatto di essere riusciti a riportarne alcune ad Arquata rappresenta un segnale importante».

Franchi ha poi richiamato il tema delle aree interne e della necessità di continuare a investire sul territorio.

«Le aree interne erano in difficoltà già prima del terremoto. Oggi dobbiamo dare un segnale concreto di speranza. Qualcosa si sta muovendo, stanno partendo nuovi cantieri e si iniziano a raccogliere i frutti di quanto seminato. Ma soprattutto dobbiamo dare fiducia alle nuove generazioni e alle persone più fragili, agli anziani che aspettano ancora di rivedere la propria casa. È fondamentale che le istituzioni, la Chiesa, il volontariato e le associazioni continuino a camminare insieme».

 

Anche il direttore della Caritas diocesana, Giorgio Rocchi, ha evidenziato il significato del convegno dedicato al futuro delle aree interne: «Abbiamo immaginato che memoria, cura e futuro potessero costituire la griglia della riflessione che proporremo. Abbiamo lavorato insieme come Caritas, Pastorale Sociale del Lavoro e Ufficio delle Comunicazioni Sociali per leggere il presente e guardare al futuro. È necessario creare motivi di condivisione e ricordare che, prima ancora delle cose, ci sono le persone».

Rocchi ha spiegato che il tema delle aree interne sarà affrontato non soltanto come questione territoriale, ma come scelta culturale e sociale: «Sarà un’occasione di “ripopolamento delle idee”, per usare un’espressione cara a monsignor Accrocca. Le persone che interverranno porteranno contributi qualificati e spunti concreti. Il futuro non può essere deciso altrove: deve essere costruito insieme alle comunità che vivono questi territori».

Un tema richiamato più volte anche dal vescovo Gianpiero Palmieri è la battaglia fatta come Diocesi, e mondo religioso e cattolico, nei confronti di un programma che rischiava di essere «una sorta di eutanasia delle zone interne. Il futuro va scelto come qualcosa da condividere con la comunità di appartenenza».

L’obiettivo, condiviso da tutti i promotori, è trasformare il decennale del sisma in un’occasione per riaffermare il diritto di queste comunità a esistere, crescere e guardare avanti.

 

 

Il programma

Domenica 23 agosto

Ore 16.30 – Arquata del Tronto
“L’Identità Ritrovata”
Incontro dedicato alle opere d’arte del territorio arquatano e alla memoria di don Angelo Ciancotti, a cura di Marco Lattanzi e don Elio Nevigari.

Ore 18.00 – Area SAE di Pescara del Tronto
“Comunità che (R)esistono – Memoria, cura e futuro delle aree interne”
Convegno con gli interventi di:

Mons. Gianpiero Palmieri
Michele Franchi
Guido Castelli
Giovanni Xilo
Marco Giovagnoli
Don Marco Pagniello

Conclusioni affidate a Mons. Felice Accrocca.

Ore 21.00 – Area SAE di Pescara del Tronto
Serata della Memoria in collaborazione con RisorgiMarche.

Musica, immagini, testimonianze e racconti per ringraziare quanti hanno sostenuto le popolazioni colpite dal sisma. Partecipano Federico Bracalente, Simone Riccioni e Neri Marcorè. Conduce Veruska Cestarelli.

 

Notte tra il 23 e il 24 agosto

Ore 2.00
Fiaccolata silenziosa dal cimitero di Pescara del Tronto, preceduta dalla benedizione del fuoco.

A seguire celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Gianpiero Palmieri.

Ore 3.36
Rintocco delle campane e commemorazione delle vittime del terremoto.

 

Lunedì 24 agosto

Ore 11.00 – Area SAE di Pescara del Tronto

Celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

Due giornate che vogliono ricordare una tragedia ancora viva nella memoria collettiva, ma che intendono anche ribadire un messaggio chiaro: la rinascita passa certamente dai cantieri, ma soprattutto dalle persone, dalle relazioni e dalla capacità di continuare a sperare insieme.

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