
Dal 10 maggio 2024, giorno dell’amara retrocessione in Serie C maturata al termine di una stagione da dimenticare, al 23 agosto 2026: questa sera, ore 19, al “Bentegodi” di Verona l’Ascoli tornerà finalmente a calcare i campi della Serie B. Due anni di terza serie, carichi di emozioni negative prima e positive poi, con il culmine della promozione conquistata ai playoff il 7 giugno scorso con il 3-0 al Brescia nella finalissima.
L’esordio è di quelli subito probanti. Il Verona di Marco Baroni – retrocesso dalla Serie A al termine della scorsa stagione ma subito accreditato tra le favorite ai piani alti della classifica – arriva all’appuntamento forte di un organico di categoria superiore e del calore di un “Bentegodi” che si preannuncia caldo e affollato. I gialloblu hanno mantenuto diversi elementi dell’organico che aveva militato in massima serie e hanno operato sul mercato con l’ambizione di chi vuole tornare in massima serie nel più breve tempo possibile.
L’Ascoli vuole partire col piede giusto e dimostrare fin da subito di poter stare in questa categoria. Come ha ribadito Tomei in conferenza stampa: «Andremo con molta umiltà, ma con la nostra consapevolezza e il nostro DNA, senza snaturarci». L’unica nota stonata della vigilia è l’assenza del popolo bianconero: il divieto di trasferta imposto dalle autorità per i residenti nelle province di Ascoli Piceno, Teramo, Fermo e Macerata priva il Picchio del suo dodicesimo uomo in un momento che avrebbe meritato ben altra cornice. Nonostante le restrizioni, saranno comunque 66 i supporters presenti nel settore ospiti.
Sul fronte formazione, Tomei dovrà fare i conti con la grande macchia del precampionato: il grave infortunio di Alagna, che ha privato il tecnico del titolare inamovibile sulla fascia destra. Per coprire quel ruolo ci sono due soluzioni: Milanese, già schierato terzino nelle sfide di Coppa Italia contro Potenza e Genoa, sembra leggermente favorito; qualora la scelta ricadesse su Oliveri, invece, Milanese potrebbe alzarsi sulla trequarti. Altro dubbio riguarda il compagno di reparto di capitan Curado: Nicoletti è recuperato dall’affaticamento muscolare che lo ha tenuto a riposo nell’ultima settimana, ma se non dovesse essere giudicato idoneo per partire dal primo minuto è pronto Rizzo. Per il resto, mediana con Damiani e Corradini, sugli esterni alti D’Uffizi e Silipo, centravanti Gori. Dalla panchina il nuovo arrivato Ricci, regolarmente convocato.
Questi i 23 convocati con i rispettivi numeri di maglia. Portieri: Crespi (45), Dente (12), Vitale (1). Difensori: Curado (30), Diamanti (17), Gattoni (32), Guiebre (19), Nicoletti (3), Oliveri (14), Rizzo (33). Centrocampisti: Acampora (13), Corradini (8), Damiani (4), Lo Scalzo (18), Milanese (62), Perciun (11), Russo (16). Attaccanti: Bolsius (77), Chakir (9), D’Uffizi (15), De Pieri (21), Gori (35), Ricci (27), Silipo (7).
LE PROBABILI FORMAZIONI
HELLAS VERONA (4-2-3-1): Leali; Oyekoge, Slotsager, Edmundsson, Bradaric; Bernede, Kastanos; Compagnon, Sarr, Harroui; Mulattieri. Allenatore: Baroni
ASCOLI (4-2-3-1): Vitale; Milanese, Curado, Rizzo, Guiebre; Damiani, Corradini; Silipo, Perciun, D’Uffizi; Gori. Allenatore: Tomei
Arbitro: Di Loreto di Terni (assistenti Passeri di Gubbio e Grasso di Ariano Irpino, quarto ufficiale Sozza di Seregno, VAR Pezzuto di Lecce, AVAR Rutella di Enna)
Stadio: Bentegodi, ore 19














