Nella serata del 25 agosto, la stazione ferroviaria di San Benedetto è stata interessata da una complessa operazione di gestione dei passeggeri diretti verso il Nord Italia. Centinaia di viaggiatori sono stati infatti fatti scendere dai treni a lunga percorrenza e trasferiti a bordo di autobus straordinari predisposti nel piazzale dello scalo ferroviario.

Centinaia di persone in attesa di salire sugli autobus

 

La situazione ha coinvolto in particolare l’Intercity 614 Lecce-Milano ma anche il Frecciarossa 8830 Bari-Milano, entrambi interessati da consistenti ritardi accumulati lungo la linea Adriatica.

 

Secondo i dati di monitoraggio della circolazione ferroviaria, il Frecciarossa 8830, previsto a San Benedetto alle 19.41, è transitato con un forte ritardo, mentre nella stessa fascia oraria si sono sovrapposte le operazioni di assistenza ai passeggeri dell’Intercity 614, generando una notevole concentrazione di viaggiatori nello scalo rivierasco.

 

Nel piazzale della stazione sono quindi comparsi diversi autobus turistici impiegati come mezzi di riprotezione straordinaria. Non si sarebbe trattato di normali servizi sostitutivi regionali, ma di pullman attivati d’urgenza per consentire ai passeggeri di raggiungere la destinazione finale senza ulteriori attese.

Tra i viaggiatori colpiti dal disservizio c’è chi testimonia così la situazione: «Ci avevano annunciato l’arrivo di 10 bus sostitutivi ma, dopo oltre un’ora di attesa, ne sono arrivati solo tre, provenienti da Pescara. Alcuni si fermavano a Bologna, mentre altri proseguivano verso Milano. Il problema è che non si sapeva quale tratta era stata assegnata ad ogni autobus ed anche gli autisti non ci sapevano fornire informazioni esatte, questo ha ulteriormente complicato le cose, con tanta confusione e  la calca di persone che si ammassava introno ai mezzi. Io sarei dovuta arrivare a Civitanova alle 18, alla fine sono arrivata alle 23. Non oso immaginare a che ora siano arrivate le persone dirette a Milano, anche perché, come detti, i bus sostituitivi arrivavano a rilento e smaltivano con difficoltà la mole di persone in attesa. Ero sul treno Lecce-Milano che già dai primi momenti aveva dato problemi tecnici, con degli stop prolungati tra San Severo e Termoli».  

 

Al momento Trenitalia non ha diffuso comunicazioni ufficiali che spieghino nel dettaglio l’operazione. Tuttavia, il contesto ferroviario nazionale di questi giorni è caratterizzato da importanti lavori infrastrutturali che interessano la rete Alta Velocità e diversi nodi strategici del Nord Italia. Rete Ferroviaria Italiana ha infatti comunicato la presenza di cantieri programmati tra agosto e settembre sulle linee Milano-Bologna e Firenze-Roma, con possibili ripercussioni sulla circolazione dei treni a lunga percorrenza.

 

 

In questo scenario sarebbe stata attivata una procedura di riprotezione straordinaria dei viaggiatori. In sostanza, per evitare che i ritardi accumulati dai convogli si ripercuotessero ulteriormente sul viaggio verso Milano e Bologna, una parte dei passeggeri sarebbe stata trasferita direttamente su autobus a lunga percorrenza.

 

L’obiettivo sarebbe stato quello di “sdoppiare” il flusso dei viaggiatori: da una parte i convogli ferroviari, dall’altra i pullman predisposti nel piazzale della stazione. Una soluzione che avrebbe consentito di alleggerire i treni e, soprattutto, di garantire l’arrivo a destinazione durante la notte senza il rischio di ulteriori soste o rallentamenti dovuti ai cantieri e alla saturazione della rete ferroviaria.

 

Secondo quanto riferito da alcuni passeggeri presenti sul posto, i bus sono partiti poco dopo le operazioni di sbarco dei viaggiatori e hanno preso la direzione dell’autostrada per raggiungere Bologna e Milano.

 

Dai sistemi di monitoraggio di Rfi non risultano interruzioni della linea Adriatica nella serata del 25 agosto e la stazione di San Benedetto è rimasta regolarmente operativa.

 

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