Il distributore di carburanti di Folignano

 

Il tema del caro carburanti torna al centro del dibattito politico locale. Alla luce dell’esperienza di alcuni Comuni del Piceno che hanno acquisito e gestiscono direttamente distributori di carburante, interviene Giorgio Capriotti della Lega Folignano, che critica le scelte compiute negli anni dall’Amministrazione comunale.

 

«Sono passati ormai molti anni da quando lo storico distributore di benzina di Folignano ha cessato l’attività, venendo definitivamente dismesso» osserva Capriotti.

Secondo l’esponente della Lega, oggi il Comune non avrebbe le condizioni economiche per affrontare un investimento di questo tipo, sia per la situazione delle finanze pubbliche sia per le incertezze che riguardano il futuro del settore energetico e dei carburanti nei prossimi anni.

Per Capriotti, però, il problema riguarda soprattutto le scelte del passato.

«Va sottolineata la totale mancanza di lungimiranza da parte dell’amministrazione Pd che governa Folignano da oltre diciassette anni. A suo tempo avrebbe potuto rilevare il distributore per una cifra irrisoria e prenderlo in gestione comunale».

Una scelta che, secondo il rappresentante della Lega, oggi consentirebbe di offrire un servizio utile ai cittadini e contribuire a contenere i costi sostenuti dalle famiglie.

 

«In un momento storico in cui i carburanti raggiungono prezzi molto elevati, per le famiglie sarebbe stata una boccata d’ossigeno importante poter contare su carburante a prezzi calmierati».

Capriotti respinge inoltre l’idea che si tratti di una proposta irrealizzabile, citando esempi già presenti nel territorio.

«Non si tratta di fantapolitica. Comuni a noi vicini come Force, Montedinove, Ripatransone, Castignano o Valle Castellana lo hanno fatto con successo. E non stiamo parlando di realtà amministrate tutte dal centrodestra. Il colore politico non conta: quello che conta davvero sono la visione e le competenze di chi amministra». 

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