Sei itinerari per collegare idealmente 12 comuni attraverso la rete dei sentieri e dei paesaggi dell’Unione Montana Potenza Esino Musone. È questa l’idea alla base di InterValli 2026, un ciclo
di escursioni che tra settembre e novembre accompagnerà i partecipanti alla scoperta di alcuni degli angoli più suggestivi dell’Appennino maceratese.
Non semplici trekking, ma occasioni per attraversare territori diversi e incontrare, lungo il percorso, la storia, la cultura, la natura e le persone che questi luoghi li vivono e li conoscono.
Il progetto è promosso con il sostegno dell’Unione Montana Potenza Esino Musone, che ha scelto di investire nella valorizzazione del territorio attraverso un’iniziativa capace di unire comuni e vallate.
«InterValli nasce dalla volontà di valorizzare il territorio oltre i confini amministrativi» dichiara Denis Cingolani, presidente dell’Unione Montana Potenza Esino Musone. «Attraverso sei itinerari che collegano dodici comuni, vogliamo far conoscere un patrimonio fatto di natura, storia, paesaggi e piccoli centri. Il cammino diventa così uno strumento per vivere i luoghi con lentezza, scoprirne il valore e rafforzare il legame con il territorio. Ci auguriamo che InterValli coinvolga non solo gli escursionisti, ma tutti coloro che desiderano conoscere e vivere le nostre valli.»
Il programma prende il via domenica 20 settembre con l’itinerario dal Passo della Forcatura, nel territorio di Sefro, alla Fonte de lo Piscio di Fiuminata. Un percorso di circa 9 chilometri che sale sul Monte Vermenone e attraversa una faggeta di particolare bellezza. A rendere l’esperienza ancora più legata al territorio sarà una degustazione curata da La Nicchia dei Sapori.
Si prosegue domenica 27 settembre, da Braccano di Matelica ai Prati di Gagliole, lungo un itinerario che in gran parte segue il Cammino dei Forti. Partendo da Braccano, con i suoi murales e la sua storia partigiana, il percorso toccherà la Tomba del Capitano per arrivare al Rifugio dei Prati di Gagliole. Qui il trekking incontrerà anche il teatro, con una lezione-spettacolo tratta dal musical Medusa – l’inganno degli dèi, dell’associazione Ceneri d’Arte, con la regia di Simone Brenno Rossetti.
Domenica 4 ottobre sarà la volta del percorso tra Esanatoglia e Pioraco, dal Passo della Morca ai Prati di Monte Gemmo. Circa 9 chilometri attraverso i boschi del versante occidentale del Monte Gemmo, fino ai panorami sull’Alta Valle del Potenza. Durante la sosta è prevista una pratica di yoga e meditazione in quota condotta da Elisa Barbera, insegnante di yoga dell’associazione Tantan.
L’11 ottobre InterValli porterà invece i partecipanti da Crispiero, nel territorio di Castelraimondo, alle Grotte di Sant’Eustachio a San Severino Marche. Un percorso più
impegnativo, di circa 12,5 chilometri, che segue il tracciato dell’Antica Via Romano-Lauretana e attraversa i boschi del Monte D’Aria fino alla Valle dei Grilli. Alle Grotte di Sant’Eustachio,
recentemente riaperte al pubblico, il trekking sarà accompagnato da due approfondimenti dedicati alla fauna: Alessio Antonio Diodati, esperto di grandi carnivori, e Pietro Maglione, esperto di avifauna.
Il quinto appuntamento, domenica 18 ottobre, collegherà San Lorenzo di Treia al Cristo delle Marche di Cingoli, seguendo interamente il Cammino dei Cappuccini. Il percorso attraverserà i sentieri di campagna e passerà dall’Eremo di San Michele Arcangelo, luogo di romitaggio ininterrotto dal 1251, prima di raggiungere il Cristo delle Marche. Al termine è prevista una degustazione di dolci curata dal Ristorante Rock Abbey. A chiudere il ciclo sarà domenica 1 novembre il trekking da Pian dell’Elmo, nel territorio di Apiro, ai Ginocchielli di San Romualdo a Poggio San Vicino, tra le faggete della Riserva del Monte San Vicino. Un itinerario di circa 10,5 chilometri che scende attraverso le valli boscose raggiunge il luogo legato alla tradizione del passaggio di San Romualdo. Durante il cammino saranno proposte attività di bagno di foresta curate da Barbara Migliorelli di Armoniosa Mente.
«L’idea di InterValli è proprio quella di mettere in relazione i luoghi», aggiunge Luca Ciccola, guida ambientale escursionistica del gruppo Viaticum. «Camminando da una valle all’altra ci si
accorge di quanto questi territori siano connessi tra loro e di quanta storia, natura e cultura si incontrino lungo pochi chilometri. Abbiamo cercato di costruire itinerari che non fossero soltanto belli da percorrere, ma che avessero qualcosa da raccontare.»
Gli itinerari sono di difficoltà variabile, da medio-facile a medio-difficile, con distanze comprese tra circa 9 e 12,5 chilometri e tempi di percorrenza tra le 3 ore e mezza e le 5 ore, escluse le soste. Tutti gli eventi sono gratuiti, con prenotazione obbligatoria e un massimo di 50 partecipanti. Per partecipare è necessario essere adeguatamente equipaggiati, con scarponi da trekking a suola tacchettata, almeno 1,5 litri d’acqua a persona e uno snack; sono consigliati anche bastoncini da montagna e pantaloni lunghi antispino.
Per informazioni e prenotazioni: Luca 320 8029880 – Marco 347 5389088 – guide.viaticum@gmail.com – Facebook “Viaticum, with you on the way”.
















