«Mentre la destra locale rincorre gli slogan nazionali per fare la solita propaganda criminalizzante, noi del Partito Socialista Italiano ed Avs eravamo in piazza, al fianco dei giovani, degli studenti e della Rete degli Studenti Medi».

Rachele Laversa
Sono le parole di Rachele Laversa, Segretaria del Partito Socialista Italiano di San Benedetto in risposta all’ordine del giorno presentato dal gruppo consiliare di Forza Italia (leggi sotto).
«Condanniamo tutti gli atti di violenza commessi e respingiamo con fermezza il tentativo strumentale del gruppo di Forza Italia di dipingere un’intera generazione come violenta o eversiva senza valutarne le cause che li hanno spinti a tornare in maniera così massiva in piazza – spiega -. Chi ricopre ruoli istituzionali ha il dovere di distinguere le responsabilità individuali degli isolati violentatori, che vanno perseguite a norma di legge, dal diritto costituzionale di migliaia di ragazzi e ragazze di scendere in piazza a manifestare pacificamente per il proprio futuro».
«Fare di tutta l’erba un fascio è un riflesso condizionato di una matrice culturale autoritaria e illiberale che non ci appartiene – va avanti l’esponente socialista -. I giovani non vanno condannati né criminalizzati: vanno ascoltati, sostenuti e messi nelle condizioni di partecipare alla vita democratica del Paese. Noi invece porteremo le loro battaglie in Consiglio Comunale e nelle piazze per difendere la libertà di espressione e il valore del dissenso pacifico contro ogni deriva repressiva. La condanna della violenza non deve mai diventare un pretesto per reprimere o delegittimare la protesta sociale e studentesca. La destra risponde con la demonizzazione e la repressione, mentre la sinistra riformista e socialista risponde con l’ascolto, gli investimenti nella scuola e il sostegno al futuro delle nuove generazioni».
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