Dopo la pubblicazione di alcuni stralci delle intercettazioni contenute nell’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Ancona sulla ricostruzione post-sisma, il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli interviene con una nota per chiarire la propria posizione. Al centro degli articoli pubblicati nelle ultime ore alcuni colloqui tra gli indagati nei quali si fa riferimento sia alla vicenda dell’immobile delle Monachette di Macerata sia a un presunto coinvolgimento dell’ex capo di gabinetto regionale Fabio Pistarelli nella struttura commissariale. Castelli, che non risulta indagato nell’inchiesta, respinge ogni ricostruzione che lo riguardi e parla di «commenti, interpretazioni e insinuazioni destituite di qualsiasi fondamento».

Guido Castelli
Di seguito la nota del commissario:
«In riferimento agli articoli apparsi sulla stampa e relativi all’inchiesta denominata “Ricostruzione”, ritengo opportuno fornire alcuni chiarimenti, soprattutto per ricondurre i fatti richiamati alla loro effettiva dimensione amministrativa e istituzionale.
Il primo elemento da chiarire riguarda l’incontro propiziato a Palazzo Raffaello dall’allora capo di Gabinetto Pistarelli del quale, visti gli anni intercorsi, non ricordo con precisione i dettagli. L’oggetto, comunque, era la richiesta di chiarimenti da parte di Erdis relativamente ad informazioni di natura pubblica, inerenti a procedure amministrative disciplinate dalla normativa sulla ricostruzione post-sisma e, in particolare, se un immobile privato lesionato dal sisma avente diritto al contributo mantenesse tale diritto anche nel caso fosse acquistato da un ente pubblico, in questo caso l’Erdis.
Informazioni pubbliche che, proprio per la loro natura, non avevano alcun carattere riservato e che rientravano nell’ordinaria attività istituzionale esercitata dal sottoscritto in qualità di assessore alla ricostruzione.
È invece importante ricostruire con precisione la vicenda del finanziamento all’immobile denominato “Monachette” di Macerata. Erdis aveva partecipato al bando del Ministero dell’Università e della Ricerca per la creazione e rifunzionalizzazione di studentati universitari e il progetto del complesso delle Monachette è rientrato tra quelli finanziati.

Pistarelli
Sulla base di ciò Erdis ha richiesto in via d’urgenza alla struttura commissariale l’integrazione delle risorse necessarie al fine di rispettare le tempistiche previste dal finanziamento ministeriale. La struttura commissariale era chiamata quindi ad agire con urgenza per evitare che l’ente pubblico perdesse l’importante finanziamento del Ministero.
Con Ordinanza Speciale n. 68 del 21 dicembre 2023 si è proceduto ad approvare il contributo di 3.951.011 euro finalizzato esclusivamente agli interventi e ai lavori di miglioramento sismico dell’edificio. Tale contributo si è aggiunto a quello garantito dal Ministero dell’Università e della Ricerca, pari a oltre 8,2 milioni di euro, e a quello dello stesso Erdis.
Occorre evidenziare che la proprietà, anche qualora non avesse alienato il bene ad Erdis, avrebbe avuto diritto al contributo della ricostruzione privata essendo l’edificio inagibile con nesso di causalità riconosciuto con il sisma.
Quanto al riferimento al Rup e al mio presunto coinvolgimento nella sua individuazione, ritengo necessario precisare che conosco Pompili dal 2021, quando rivestivo le funzioni di assessore regionale con delega al personale e agli enti controllati.
Nella primavera del 2025, quando la procedura di affidamento dei lavori del complesso delle Monachette si era già conclusa, Pompili mi rappresentò in via del tutto riservata di aver ricevuto da Erdis la richiesta di assumere il ruolo di Responsabile unico del progetto. Mi chiese un consiglio personale sull’opportunità di accettare tale incarico. Conoscendolo come persona competente, gli suggerii di valutare positivamente la possibilità vista anche la complessità del progetto.
Questo è il perimetro: un consiglio espresso a fronte di una richiesta personale, successiva alla procedura di aggiudicazione della gara dei lavori, senza alcuna interferenza nelle procedure di Erdis. Ogni commento, interpretazione o insinuazione contenuti a questo proposito nelle dichiarazioni degli indagati sono destituite di qualsivoglia fondamento.
Per quello che riguarda, infine, i commenti e gli auspici degli indagati riguardanti un ipotetico coinvolgimento di Fabio Pistarelli nella Struttura commissariale, preciso che mai ho preso in considerazione la possibilità che l’avvocato Pistarelli potesse essere reclutato a qualsiasi titolo all’interno della struttura medesima; circostanza che in effetti mai si è verificata a dimostrazione della totale inconsistenza del chiacchiericcio riferito dagli indagati.
La mia condotta è sempre stata trasparente, diligente e ossequiosa del principio di legalità. Il resto sono solo millanterie»














