
È un Ascoli a dir poco dominante quello sceso in campo a Catanzaro. Il “Ceravolo” si trasforma in un terreno di caccia per i bianconeri, che chiudono la sfida sull’1-6 con un risultato tennistico e senza storia, conquistando il quarto successo in otto partite di campionato, il secondo lontano dal “Del Duca”. Sono ben 15 i punti raccolti in questo avvio dalla squadra di Tomei: un bottino che per una matricola è tutt’altro che banale.
Eppure, dopo un ottimo avvio ascolano, il match si era messo sui binari della squadra di Gorgone, passata in vantaggio al 18′ con Koffi, abile a sfruttare un buco della difesa bianconera. Poi, però, si scatena la furia del Picchio, che in venticinque minuti ne fa addirittura quattro: Gori di testa su corner di Silipo per l’1-1; Acampora con un mancino dal limite all’incrocio dei pali per l’1-2; Gattoni sul secondo palo, dagli sviluppi di un altro angolo, per l’1-3; e Corradini a rimorchio, al 46′, su un tocco smarcante di Gori per l’1-4. Nella ripresa la musica non cambia e, anzi, i bianconeri dilagano: Milanese raccoglie la respinta della traversa colpita da Corradini e firma l’1-5, poi Gori chiude i conti con il tap-in a porta sguarnita, su assist di Perciun al termine di un contropiede.
Per la prima volta l’Ascoli vince segnando almeno sei gol in una gara di Serie B, ottenendo anche il successo di campionato più largo in trasferta della propria storia. Per la seconda volta, inoltre, i bianconeri siglano sei reti in una trasferta ufficiale: era già successo contro il Cervia United nel 2006, in Coppa Italia, quando però la differenza di categoria tra le due squadre fece tutta la differenza del mondo. La sfida si aggiunge, invece, alle altre sette gare con almeno cinque gol di scarto della storia bianconera, l’ultima delle quali lo scorso anno in casa contro il Pontedera, mentre l’ultimo precedente in B risale al 2008 contro il Ravenna.
La squadra di Tomei inizia così al meglio una settimana caldissima, che proseguirà già martedì contro la Sampdoria. L’umore è dei migliori, ma la mentalità è quella solita, frutto di un’identità e di un livello di gioco che continua a far sognare in grande.

Gabriele Gori (foto Pierluigi Giorgi)
LE PREMESSE – Dopo due panchine consecutive, mister Tomei lancia Gori dal primo minuto. Capitan Curado, uscito anzitempo nella sfida contro l’Empoli, si accomoda in panchina: chance dal 1′ per il suo connazionale Gattoni. La fascia di capitano va a Simone D’Uffizi. Per il resto, è lo stesso undici dell’ultima sfida, compreso Acampora sulla trequarti. Nel Catanzaro 3-4-2-1 per mister Gorgone: Iemmello e Pafundi alle spalle dell’unica punta Koffi.
LA CRONACA – Il primo tempo si apre su ritmi alti, nonostante il cielo coperto e la pioggia che inizia a cadere sul «Ceravolo» attorno al 12′. Il Catanzaro tiene più a lungo il pallone nei minuti iniziali, ma è l’Ascoli a farsi vedere per primo. Al 9′ Gori prova il sinistro di controbalzo dalla distanza e costringe Pigliacelli a mandare sopra la traversa, all’11′ è D’Uffizi a cercare l’angolo da sinistra, ma il portiere si distende e respinge. I bianconeri insistono: Corradini calcia di sinistro dopo la sponda di Gori e trova la deviazione di Antonini in corner, e dagli sviluppi Oliveri, ex di turno, svetta in area piccola e sfiora il palo.

Acampora (foto Pietro Festuccia)
Alla prima vera occasione, però, è il Catanzaro a colpire. Al 18′ Koffi si infila nel corridoio centrale, lanciato da una bella imbucata di Di Francesco, e davanti a Vitale non sbaglia con un destro che si infila all’angolino. Sul gol pesa l’inserimento tra Damiani e Oliveri, con Gattoni salito in pressing e il varco lasciato alle sue spalle. La reazione è immediata: al 21′ Silipo va dalla bandierina e Gori anticipa tutti di testa, battendo Pigliacelli per l’1-1, secondo centro in campionato per l’attaccante (il terzo in stagione, Coppa Italia compresa).
Il terreno si appesantisce e il ritmo cala per qualche minuto, con soltanto un tentativo di Petriccione dal limite e un destro alto di Di Francesco al 31′ da segnalare. Poi il Picchio ritrova la strada e inizia a dilagare: al 32′, dopo un recupero alto di Gori, D’Uffizi serve Acampora, che dal limite con il mancino trova l’incrocio dei pali per l’1-2, primo gol in bianconero per il centrocampista. Al 35′ un altro corner insidioso di Silipo, con Tchaouna che anticipa in extremis Rizzo sul secondo palo. Sempre dagli sviluppi di un angolo arriva l’1-3 bianconero: spizzata di Oliveri e tocco decisivo di Gattoni sul secondo palo. Dopo esserci andato vicino contro l’Empoli, è la gioia personale per il roccioso centrale argentino. Il Catanzaro prova a reagire con Pafundi, ma il suo tiro dalla lunetta è debole e centrale. Nel recupero arriva anche il poker: al 46′ Silipo vola sulla destra, Gori smarca con un tocco Corradini, che arriva a rimorchio e batte Pigliacelli. Si va così negli spogliatoi sull’1-4.

Prima chance dal 1′ e prima gioia per l’argentino Gattoni (foto Ascoli Calcio)
Al rientro in campo subito due cambi, uno per parte: Milanese entra sulla trequarti al posto di Acampora, mentre tra i padroni di casa D’Alessandro rileva Koffi. Lo spartito rispetto al primo tempo non cambia, anzi per l’Ascoli le praterie si aprono ancora di più. Dopo un paio di contropiedi sprecati da D’Uffizi, il Picchio cala il pokerissimo al 53′: Corradini si invola verso la porta di Pigliacelli, sterza sul mancino e colpisce in pieno la traversa; la respinta, però, è preda di Milanese, che non fallisce quello che è a tutti gli effetti il remake del terzo gol al Brescia nella finalissima playoff del 7 giugno. Al 60′ arrivano tre cambi per mister Tomei: Ricci (all’esordio in bianconero), Perciun e De Pieri prendono il posto di Corradini, Damiani e Silipo. Rischia grosso l’Ascoli al 64′: imbucata per Mosti, che arriva a tu per tu con Vitale, ma viene anticipato dal provvidenziale intervento in scivolata di Gattoni. Al 68′ è Vitale a salvare sul diagonale da posizione ravvicinata di D’Alessandro. Due minuti dopo l’Ascoli sfiora addirittura il sesto gol: tiro a incrociare di destro di Gori, che termina di un soffio a lato. Al 72′, invece, è un bell’intervento di piede di Pigliacelli a negare la gioia a De Pieri. C’è spazio anche per l’esordio di Venuti poco dopo: esce dal campo Oliveri. La squadra di Tomei colleziona occasioni in serie: ancora Gori, al 73′, va vicinissimo al gol con un potente mancino dal limite dell’area. Per il sesto gol è soltanto questione di minuti: l’ennesimo contropiede, egregiamente orchestrato da Milanese, porta Gori ad appoggiare in rete a porta sguarnita, su perfetto assist di Perciun. Il monologo prosegue anche negli ultimi istanti del match: un paio di occasioni per parte e un’ingenua ammonizione per proteste ai danni di Gori. Dopo due minuti di recupero, tutti negli spogliatoi: Catanzaro-Ascoli 1-6.
CATANZARO – ASCOLI 1-6 (1-4)
CATANZARO (3-4-2-1): Pigliacelli; Ruggero (11’st Buso), Antonini, Imperiale; Candela, Petriccione, Tchaouna (32’st Alesi), Di Francesco; Iemmello, Pafundi (11’st Mosti); Koffi (1’st D’Alessandro). A disposizione: Marietta, Postiglione, Verrengia, Cassa, Dorval, Reita, Frosinini, Arditi. Allenatore: Gorgone
ASCOLI (4-2-3-1): Vitale; Oliveri (27’st Venuti), Gattoni, Rizzo, Guiebre; Corradini (15’st Ricci), Damiani (15’st Perciun); Silipo (15’st De Pieri), Acampora (1’st Milanese), D’Uffizi; Gori. A disposizione: Crespi,, Curado, Nicoletti, Lo Scalzo, Bolsius, Chakir, Brunori. Allenatore: Tomei
Arbitro: Calzavara di Varese (assistenti Regattieri di Finale Emilia e Boato di Padova, quarto ufficiale Vogliacco di Bari, VAR Prontera di Bologna, AVAR Del Giovane di Albano Laziale)
Reti: 18’t Koffi (C), 21’pt e 31’st Gori (A), 32’pt Acampora (A), 36’pt Gattoni (A), 46’pt Corradini (A), 8’st Milanese (A)
Note: spettatori 4.747 (paganti 3.757, ospiti 157), totale incasso 59.428. Ammoniti Gattoni (A), Gori (A)


























































