Un sestiere unito, aperto a tutti e capace di coinvolgere le nuove generazioni. È questa l’idea di Stefano Filippini, il nuovo caposestiere di Porta Romana, che vuole portare avanti nel suo mandato fino al 2030, raccogliendo il testimone di Luigi De Santis e mettendo al centro del suo progetto partecipazione, senso di appartenenza e passione.

Stefano Filippini
Oggi, domenica 25 ottobre, dalle 10 alle 20, saranno 214 i rossoazzurri chiamati alle urne per il rinnovo del comitato, con la possibilità di esprimere tre preferenze all’interno della lista presentata. Un appuntamento che segna un passaggio fondamentale per il futuro del sestiere, che si prepara a vivere il quinquennio 2026-2030,nel segno della continuità, ma anche con una grande voglia di rinnovamento e di un maggiore coinvolgimento da parte del popolo rossoazzurro.
Il nome di Filippini è già conosciuto nell’ambiente della Quintana: classe 1975, responsabile della scuderia e responsabile tecnico della squadra di calcio di Porta Romana, nel 2024 ha fatto parte della lista di De Santis, risultando tra i consiglieri eletti. Adesso la decisione di mettersi in gioco in prima persona, assumendosi una responsabilità maggiore, insieme ad una squadra che punta a coniugare esperienza e nuove energie, attraverso la competenza di persone già attive e l’entusiasmo di persone nuove pronte a portare le loro idee e contribuire alla crescita del sestiere.
Cosa lo ha spinto a candidarsi e ad intraprendere questa nuova esperienza?
«Mi sono candidato per l’amore che ho per il mio sestiere, dove sono nato e vissuto».
La lista che lo accompagna è formata da tanti ragazzi ma anche da persone con una certa esperienza. Perché questa scelta?
«Abbiamo cercato di creare un mix di esperienza con ragazzi nuovi da inserire che portino entusiasmo. Una lista giovane, ma senza rinunciare alla maturità e alla responsabilità necessarie per affrontare un incarico impegnativo. Sono persone che hanno una famiglia, lavorano, quindi sono responsabili, capaci nel loro settore, e molto preparate. C’è molto entusiasmo».

Gli sbandieratori di Porta Romana
Quale è il clima che vorrebbe si respirasse all’interno del sestiere?
«Il progetto non si fermerà solo ai 14 candidati, anzi sarà un gruppo di lavoro molto allargato. Non saremo soltanto noi a prendere decisioni ma sarà un sestiere aperto a tutti: ai sestieranti, ai simpatizzanti, e a coloro che ci gravitano attorno. Vogliamo che il sestiere diventi un luogo aperto a tante idee, soluzioni e progetti. Una gestione”familiare” dove devono regnare la serenitá, la tranquillità e il raggiungimento degli obiettivi in ogni settore. Perché poi proprio su quegli obiettivi ci metteremo la faccia davanti al sestiere e all’intera comunità».
Quali sono i problemi più grandi che Porta Romana dovrà affrontare?
«Non ci sono problemi importanti da affrontare perché siamo competitivi in ogni settore, si deve solo avere più armonia e voglia di appassionarsi di più al sestiere».
Per quanto riguarda il programma, su cosa verte e quali saranno le vostre priorità?
«Il nostro progetto riguarda il coinvolgimento di tutto il sestiere, per raccogliere idee e farlo vivere tutto l’anno soprattutto per i giovani. Vogliamo migliorare in ogni settore e creare gruppi di lavoro per far sì che il livello si alzi».

Non possiamo non parlare della Giostra: che linea pensa di seguire per quanto riguarda la figura del vostro cavaliere, Lorenzo Melosso?
«Lorenzo è sotto contratto con noi, è un cavaliere in cui crediamo molto. Sta facendo ogni anno degli step superiori e anche da lui ci aspettiamo un risultato di una vittoria. È normale che ce lo auguriamo, in quanto abbiamo molta fiducia in lui».
Infine, i giovani: come pensa di coinvolgere i ragazzi all’interno del sestiere?
«Il coinvolgimento delle nuove generazioni rappresenta altro elemento centrale del progetto. I giovani sono il futuro del nostro sestiere e saranno loro a trascinare noi in tutte le iniziative».
LA LISTA
La lista è formata da 14 candidati consiglieri: Lorenzo Nazareno Agostini, Dario Brandozzi, Beatrice Bucciarelli, Marco Cacciatori, Piero Cicconi, Jacopo Cinelli, Valeria De Santis, Fabrizio Ercoli, Cesare Fabiani, Marco Ferretti, Valerio Matricardi, Roberto Paci, Lucia Simonetti e Stefano Volponi.














