Una città che resta nel cuore anche quando la vita cambia direzione. È San Benedetto del Tronto la fonte d’ispirazione di “Camera sul mare”, il nuovo singolo di Bilavinia, nome d’arte della cantante e cantautrice milanese Veronica Lavinia Cattaneo, impegnata nella realizzazione del suo primo album previsto nel 2027.

Bilavinia

 

Pubblicato a pochi mesi da “Settembre”, il brano racconta una forma particolare di nostalgia: quella per un luogo che continua a esistere ma che non può più essere vissuto nello stesso modo. Un sentimento che l’artista lega proprio alla Riviera delle Palme, città che occupa un posto speciale nella sua memoria personale.

 

Nel testo affiorano immagini e riferimenti riconducibili a San Benedetto del Tronto: il mare visto dall’autostrada, la Statale, il molo e una camera d’albergo affacciata sull’Adriatico diventata nel tempo un rifugio e un punto di riferimento emotivo. Una geografia intima che si trasforma nel racconto di un’appartenenza profonda.

 

«Questa canzone parla d’amore, ma non nel senso più tradizionale del termine. Parla dell’amore per un luogo – spiega Bilavinia -. E come ogni amore porta con sé anche il vuoto della mancanza e il senso di abbandono che proviamo quando qualcosa che sentivamo nostro non può più esserlo allo stesso modo».

 

La canzone nasce nell’aprile del 2026 quasi per esigenza personale, senza l’intenzione iniziale di trasformarsi in un singolo. «Non immaginavo che sarebbe diventata una canzone vera, né che quello che stavo provando in quel momento sarebbe potuto diventare di altri. Ma forse le canzoni non le creiamo sempre noi: qualche volta sono loro a venirci a trovare quando ne abbiamo bisogno», racconta l’artista.

 

Il titolo prende forma dall’immagine che chiude il brano: una stanza sul mare da lasciare idealmente libera nel luogo a cui si continua a sentire di appartenere. Da qui “Camera sul mare”, metafora di un legame che resiste al tempo e ai cambiamenti.

 

Prodotto da Alessandro Mancuso al Relik Studio di Gallarate, con le parti pianistiche di Jacopo Bellometti, il singolo rappresenta un ulteriore passo nel percorso artistico di Bilavinia, partita come interprete e approdata successivamente alla scrittura dei propri brani.

 

Più che una semplice ambientazione, San Benedetto diventa così la vera protagonista della canzone: una città trasformata in simbolo di memoria, appartenenza e identità, capace di continuare a vivere nei ricordi anche quando non è più possibile ritrovarla esattamente come la si è conosciuta.

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