
Un Palermo sbiadito come il colore della maglia, un giallo neanche canarino, che nulla ha a che vedere con il rosanero. Un Ascoli rapace con la maglia celebrativa, quella dei 128 anni, con tanto di torri e con un picchio che vola sempre più in alto. L’anticipo del venerdì, come una cena di pesce, è un piatto forte per gli amanti del bel gioco.
I bianconeri partono all’attacco: subito gol, subito fuorigioco e la rete di Brunori è annullata. I bianconeri sono padroni del gioco ma sbagliano tanto in fase conclusiva. Venuti, da ottima posizione, con una gran capocciata, manda il pallone in curva sud. Peccato. Mister Tomei prende una bottiglietta d’acqua: temo il peggio ma poi fa un sorso d’acqua e ricomincia a dare indicazioni ai suoi. Azione tipica da calcetto in occasione del vantaggio e Brunori appoggia in rete. Questa volta il gol è buono ma il centravanti bianconero non esulta. Si fa male Acampora mentre Venuti resta fuori per un minuto.
Urla Inzaghi e la sua tonsillite si aggrava e allora dà forfait alla sala stampa. Rapuano, l’arbitro, si inventa i cinque secondi: una volta contro l’Ascoli e una volta, forse per par condicio, contro il Palermo. Intanto Inzaghi non sa a quale Santi affidarsi ma Perin, il portiere panchinaro della Juventus, si esalta, rimedia e nega il raddoppio al sinistro di Silipo. Con un primo tempo così non si può che sognare.
Nella ripresa il Palermo si aggiusta in campo e trova il gol del pari. Peccato. L’Ascoli riordina le idee e ricomincia a macinare gioco. Mister Tomei effettua tutti i cambi a disposizione e nell’ultimo quarto d’ora in pratica gioca con un solo centrocampista di ruolo, Corradini. Una squadra, moderna, prettamente offensiva con due punte, due esterni d’attacco e due terzini fluidificanti. C’è un interscambio di ruoli dove tutti sanno fare tutto.
La capolista perde tempo ma il gol del sorpasso bianconero non arriva. Un pareggio che vale molto di più del punto conquistato. L’Ascoli è bello da vedere e la mancata vittoria non lascia certo l’amaro in bocca. Ora digiuno di una settimana per la sosta del campionato.














