L’Istituto Spontini è salvo
grazie all’ingresso di Folignano

ASCOLI - Il sindaco Guido Castelli: «Non ci saranno problemi per il personale e potrà continuare la gloriosa storia dell'istituzione musicale che ha sfornato talenti come Allevi, Saturnino e Dario Faini»
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La sede dello Spontini

Lo “Spontini” è salvo e resta in vita come Consorzio grazie all’ingresso del Comune di Folignano e al mantenimento dell’impegno da parte dell’Arengo. Con voto unanime del Consiglio comunale è stata definitivamente messa in sicurezza la storica istituzione musicale ascolana. «Eravamo rimasti da soli dopo la “diserzione” della Provincia -ha detto il sindaco Guido Castelli non risparmiando frecciate all’indirizzo di Palazzo San Filippo- a seguito della legge di riforma Delrio che ha portato l’amministrazione provinciale ad uscire anche dal Cup e dall’Istituto superiore di studi medievali “Cecco d’Ascoli”. Invece è rimasta nel Cotuge. Tutti questi enti sono stati riorganizzati anche dal punto di vista finanziario con il sostegno della Fondazione Carisap come nel caso dell’Istituto, mentre lo Spontini si regge anche con le quote degli studenti per circa 220.000 euro all’anno».

rp


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