
La consegna dei fondi
di Maria Nerina Galiè
Si chiama “Le Pro Loco al centro della solidarietà” il progetto del comitato provinciale Unpli Ascoli-Fermo e grazie al quale, sabato 11 maggio nella sala consiliare di Comunanza, sono stati donati soldi o beni, per un valore totale di 35.100 euro, a 27 Pro Loco picene e fermane dell’area cratere dalle “sorelle” di tutta Italia, in una gara di solidarietà promossa dall’Unione nazionale. «Un’iniziativa che evidenzia lo spirito di condivisione insito nelle associazioni stesse, impegnate sotto il segno del volontariato nella valorizzazione del luogo a cui appartengono», ha evidenziato il sindaco del paese ospitante Alvaro Cesaroni, nel corso della cerimonia che ha visto una nutrita partecipazione di rappresentati dell’Unpli. Oltre Marco Silla e Quinto Sagripanti, presidente e vice del comitato provinciale che ha promosso l’evento, c’erano infatti il presidente nazionale Antonino La Spina, regionale Mario Borroni, di Ancona Loredana Caverni e di Macerata Sergio Giorgi. Presenti anche la vice presidente della Regione Marche Anna Casini ed il presidente della Provincia di Ascoli Sergio Fabiani.
I FONDI – «Sono stati raccolti oltre 500.000 euro – ha dichiarato La Spina – di cui una parte elargiti subito per far fronte all’emergenza nelle zone più colpite, altri destinati in base alle necessità che ciascuna associazione ha manifestato attraverso un bando che avuto numerosissime adesioni». Solidarietà, condivisione ma anche trasparenza nelle parole di un soddisfatto Marco Silla: «Come comitato provinciale, nel progetto abbiamo riunito le esigenze delle nostre Pro Loco, escluse quelle che già avevano avuto il contributo, e formulato richieste che permettessero di distribuire le provvidenze in modo utile ma anche equo all’interno del cratere. In 27 oggi prenderanno 1.300 euro ciascuno, chi sotto forma di assegno, con cui acquisteranno ciò di cui hanno bisogno, o di attrezzature per lo stesso valore. Dalle donazioni arrivate all’Unpli nazionale abbiamo avuto 29.000 euro. La differenza di 6.100 è stata messa dall’Associazione Polentari d’Italia, dalla Banca del Piceno e infine dal nostro comitato».
LA SOLIDARIETA’ – L’incontro di Comunanza ha permesso di ribadire l’importanza delle Pro Loco nella vita sociale dei luoghi dove sono sorte ed operano. Lo ha fatto la Casini che, nell’evidenziare la generosità di chi «ha condiviso le proprie risorse», ha ricordato il ruolo dei gruppi locali sia nelle fasi concitate dell’emergenza che dopo, restituendo il senso di aggregazione alla popolazione spaventata e disorientata. «Nei luoghi del sisma – ha detto La Spina – le Pro loco sono state una luce rimasta sempre accesa. Sono state loro ad animare il territorio, salvare le tradizioni e favorire il ritorno alla quotidianità». Toccante in questo senso la testimonianza di Maria Francesca Piermarini, presidente della Pro Loco di Arquata del Tronto, che ha voluto esserci pur avendo ricevuto il contributo nella fase precedente. «Sono molto orgogliosa della nostra Pro Loco – ha sostenuto – non ci siamo mai fermati e continuiamo a organizzare eventi che diano un motivo a quante più persone di venire ad Arquata. E di ritornare, per coloro che sono stati costretti ad andarsene».
La somma percepita sarà un importante aiuto per la realizzazione ad Arquata di un nuovo punto informativo. «In questo modo – ha spiegato la presidente della Pro Loco – i visitatori potranno avere ogni notizia utile sul territorio, sui servizi che offre e sulle manifestazioni che si svolgono in paese e nelle frazioni. Vorremmo inoltre raccogliere i principali simboli delle nostre radici e consolidare la memoria storica nei racconti dei cittadini più adulti. Aspettiamo solo che il Comune ci metta a disposizione un pezzo di terreno per partire». «Le Pro loco devono restate al di fuori della politica», hanno infine affermato La Spina e Fabiani. «Devono collaborare con i Comuni – ha rimarcato il presidente nazionale Unpli – a prescindere dalle eventuali divergenze ideologiche e, nello stesso tempo, le amministrazioni non devono esercitare nessuna forma di egemonia. Il loro rapporto deve essere improntato alla correttezza e chiarezza d’intenti».
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