“Più sicuri insieme”,
campagna sicurezza
per difendere gli anziani

ASCOLI - All'incontro promosso dalla Confartigianato, hanno partecipato il prefetto, i vertici delle forze dell'ordine e rappresentanti di Provincia, Comuni, Camera di Commercio e Ordine dei farmacisti. Depliant nei luoghi maggiormente frequentati da persone della terza età
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di Stefania Mistichelli

“Più sicuri insieme”. Questo lo slogan della quarta campagna sicurezza per gli anziani promossa, a livello nazionale, dal Ministero dell’Interno in collaborazione con l’associazione nazionale anziani pensionati di Confartigianato e che oggi ad Ascoli, nella sala gialla della Camera di Commercio, ha visto riunirsi veretici delle forze dell’ordine, rappresentanti di Provincia e Comuni, Confartigianato, Camera di commercio e Ordine dei farmacisti.

«Una rete di soggetti – spiega il prefetto Rita Stentella – che insieme da quattro anni combattono un reato veramente odioso, che è quello delle truffe ai danni degli anziani, e lo fanno con successo. Infatti, nella nostra provincia, il fenomeno è fortunatamente ridotto». Nel 2018 sono stati ottantasette i reati di truffa e raggiri contro la terza età, mentre nel primo semestre dell’anno in corso gli stessi reati sono stati trentuno. In generale, a livello nazionale i reati ai danni della popolazione anziana, in aumento visto che la speranza di vista si sta allungando, sono in decremento costante, mentre sono in controtendenza proprio le truffe, che presentano un leggero aumento nel 2018. Un dato che può essere anche il segno di una maggiore consapevolezza della necessità di denunciare.

«Denunciare o fare una telefonata alle forze dell’ordine se si ha un dubbio – afferma Gerlando Costa, vice questore vicario di Ascoli – è di fondamentale importanza; non bisogna temere di chiedere aiuto». «Se non siamo convinti di chi abbiamo di fronte o ci citofona o telefona presentandosi come operatore di qualche compagnia di gas, luce o telefoni – continua il colonnello Ciro Niglio, comandante provinciale dei Carabinieri – o persino come rappresentante delle forze dell’ordine, visto che se dobbiamo contattare un cittadino le modalità sono diverse, è preferibile non aprire e fare una telefonata ai Carabinieri, alla Polizia o alla Guardia di Finanza (112, 113 e 117, ndr) spiegando il nostro dubbio. In questo modo preveniamo qualsiasi problema ed evitiamo di incorrere nelle truffe, che spesso fanno leva sulla scarsa conoscenza degli anziani del web o su quella del guadagno facile».

Stamattina, all’incontro che si è tenuto alla Camera di commercio, è stato presentato un dépliant contenente il vademecum antitruffa, redatto dalla direzione centrale per la Polizia criminale con il supporto delle forze di polizia e che è stato condiviso con i sindaci del territorio, in modo che possa essere capillarmente distribuito nei luoghi maggiormente frequentati dagli anziani.

 

 


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