«Sono giorni in cui si sta analizzando e definendo il Decreto Clima e sto leggendo di tantissime preoccupazioni da parte di alcuni settori produttivi. Ma sono infondate! Gli agricoltori sono i nostri primi alleati per la tutela dell’ambiente! I sussidi ambientalmente dannosi corrispondono a oltre 19 miliardi di euro che lo Stato paga e sono centinaia! Sul sito del ministero c’è l’elenco». Queste le parole di pochi giorni fa del ministro dell’Ambiente Sergio Costa.
Oggetto del contendere è la proposta di un taglio costante negli anni, da qui al 2040, dei sussidi ambientalmente dannosi, incentivando parallelamente gli stessi settori con sussidi ambientalmente favorevoli. La Coldiretti Marche però non si fida: «Andare a ridurre i sussidi sui carburanti per pesca e agricoltura è un attacco senza precedenti al settore più green d’Europa. Basti pensare che nelle sole Marche il 25% dei terreni e coltivato con sistemi bio, percentuale ben al di sopra della media europea del 7%. Al momento, tuttavia, il gasolio agricolo è l’unico carburante al momento utilizzabile per i trattori».
«Tassarlo – spiega Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche – non porterebbe alcun beneficio immediato in termini di utilizzo di energie alternative a favore delle quali dovrebbe invece essere sviluppato un programma di ricerca e di sperimentazione per i mezzi agricoli».
L’aumento dei costi del carburante costringerebbe, secondo l’associazione, molti pescatori, agricoltori e allevatori a chiudere la propria attività con un devastante impatto ambientale soprattutto nelle aree interne più difficili. Il risultato sarebbe solo la delocalizzazione delle fonti di approvvigionamento alimentare con un enorme costo ambientale legato all’aumento dei trasporti inquinanti su gomma dall’estero.
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