
La squadra dei detenuti
foto e testo di Simone Corradetti
“Il mio campo libero” è un progetto che intende promuovere la salute e il benessere che porta in ognuno di noi l’attività fisica, specie se inquadrata in un processo di rieducazione. L’obiettivo è quello di sviluppare e aumentare la fiducia in ogni persona, ristretta nel corpo e nel movimento, consentendo quindi la crescita e la consapevolezza dei propri mezzi. Sono necessari programmi di qualità e accompagnamento, mettendo in campo le professionalità giuste per ottenere certi risultati. Sport come educazione alle regole, socializzazione e autostima, per un benessere mentale dei detenuti. E’ questo l’obiettivo che si prefigge il Centro Sportivo Italiano (Csi) di Ascoli. Attraverso l’attività fisica, in questo caso con il gioco del calcio, «si intende collaborare, con il carcere di Marino del Tronto e il Ministero di Grazia e Giustizia».
E’ stata una iniziativa davvero lodevole, con i giovani detenuti che questa mattina, sabato 5 ottobre, hanno affrontato la squadra dei commercialisti. Ad affiancare i detenuti, l’istruttore e allenatore Valentino D’Isidoro, il quale tiene a rimarcare «l’importanza di questo progetto solidale, per persone come noi che stanno scontando la pena. I ragazzi – prosegue – sono sempre molto corretti durante l’attività sportiva, rispettandosi a vicenda. Un ringraziamento particolare – conclude – va al presidente del Csi Antonio Benigni, promotore del progetto, insieme alla segretaria Eleonora Sacchini. Lo stesso Benigni aggiunge che «bisogna anche coinvolgere attori esterni al carcere, per proseguire un percorso rieducativo e in piena collaborazione con il Ministero».
Terminata la partita, tutti ij protagonisti nella sala ospiti, per un piccolo rinfresco. Il sindaco di Ascoli, Marco Fioravanti, sottolinea «l’importanza del progetto, con l’eventuale possibilità di rendersi utili con dei lavori a favore della città». Alle parole del primo cittadino si sono aggiunte quelle della direttrice del carcere Eleonora Consoli e de presidente dell’Ordine dei commercialisti di Ascoli, Carlo Cantalamessa i quali sottolineano «la collaborazione con l’Amministrazione comunale e le associazioni sportive nella realizzazione di attività di gruppo, sport e aggregazione». Un messaggio di conforto e di speranza è giunto ai detenuti anche dalle parole che ha pronunciato il vescovo Giovanni D’Ercole.
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