
“Marlina, omicida in 4 atti” della giovane regista indonesiana Mouly Sourya. Questa la proposta per il sesto appuntamento della venticinquesima stagione dell’associazione Blow-Up, intitolata “Cinelocomozioni” e dedicata al viaggio, la più grande avventura dell’umanità. L’appuntamento è per giovedì 7 novembre, ore 21,15, presso l’Ospitale, Casa delle Associazioni, a Grottammare Alta.
IL FILM – Marlina è la protagonista di un film indipendente che riesce a trovare una distribuzione solo grazie all’impegno della Federazione Italiana Cineforum. Un ottimo film che merita di essere visto ma che non ha alle spalle l’omologazione del sistema mediatico mondiale e deve quindi lottare per poter avere un pubblico. Marlina è una donna, vedova, che vive nell’isola di Sumba in Indonesia dove le discriminazioni di genere sono ancora molto forti. In secondo luogo è una donna astuta e coraggiosa che reagisce alla violenza maschile che le capita di subire. In terzo luogo è una donna determinata che attraverso un viaggio che è anche un percorso di crescita e di conquista della propria identità supera la dimensione di morte nella quale è immersa e si apre alla fecondità della vita. Subisce esclusioni e discriminazioni e, reagendo, diventa in qualche modo un personaggio esemplare che entra nel mito pur portando dentro di sé contraddizioni e ambiguità irrisolte. In apertura verrà proiettato un piccolo capolavoro del cinema italiano, una parte-episodio del film “Ratataplan” di Maurizio Nichetti. Un insolito e irresistibile viaggio a piedi nella Milano degli anni ’70.
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