
Il giorno della presentazione. Da sinistra: il dg Lovato, il ds Tesoro, Roberto Stellone, il presidente Neri
di Bruno Ferretti
Resterà a sorpresa Stellone oppure toccherà ad Abascal? Un alone di mistero circonda la panchina dell’Ascoli. Anche se il campionato è fermo (non è dato sapere se e quando ricomincerà) non c’è certezza sul ruolo dell’allenatore. Il patron bianconero Massimo Pulcinelli in un’intervista alla Gazzetta dello Sport, è stato molto chiaro in merito: «Stellone è l’allenatore dell’Ascoli, Abascal della Primavera. Non c’è stato niente, nè accordo, nè disaccordo». E il “giallo” continua. Il bilancio di Stellone sulla panchina bianconera è stato fallimentare: 2 punti in 5 partite mentre Abascal ha vinto nettamente (0-3 a Livorno) l’unica condotta da solo. L’esonero di Stellone, mai ufficializzato, risalirebbe al 9 marzo scorso dopo la pesante sconfitta (0-3) dell’Ascoli a Chiavari.

Abascal (al centro) in panchina fra il team manager Mirko Evangelista e il club manager Francesco Lillo nella gara Livorno-Ascoli 0-3
Abascal, a suo vantaggio avrebbe conquistato l’appoggio di buona parte dello “spogliatoio”. Tutti hanno considerato Stellone esonerato ma una comunicazione ufficiale in tal senso da parte dell’Ascoli non c’è ancora stata. Vero è che il tecnico romano (42 anni) se ne è tornato a casa (a Pescara) pur restando a disposizione della società bianconera, mentre Abascal è rimasto ad Ascoli in attesa di disposizioni che ancora non sono arrivate. Restando così le cose il dubbio fra i due allenatori rischia di restare tale anche per la prossima stagione. Il mistero intorno alla panchina dell’Ascoli continua ma il Coronavirus potrebbe mettere tutti d’accordo, facendo in modo che il campionato non ricominci. Nel frattempo, senza transazioni o risoluzione del contratto, Stellone e il suo staff restano a tutti gli effetti titolari del ruolo.
Nel frattempo il ministro dello sport Vincenzo Spadafora ha confermato che nel mese di aprile dovranno restare sospesi anche gli allenamenti e questo non favorisce di certo la ripresa dei campionati. Se non ci saranno ulteriori complicazioni se ne potrà riparlare a fine maggio oppure giugno disputando le partite nei mesi estivi, magari in notturna, con almeno due turni settimanali. Ma è soltanto una supposizione che verrà valutata nelle sedi opportune dagli organi della Federazione d’intesa con il Governo.
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