
Mister Renna portato in trionfo al “Del Duca”
di Bruno Ferretti
23 aprile 1978-23 aprile 2020. Sono trascorsi esattamente 42 anni da quella domenica in cui, battendo il Bari 2-0, il cosiddetto “Ascoli dei Record” conquistò la promozione in Serie A al termine di una formidabile cavalcata, con ben otto turni di anticipo. Le cifre parlano chiaro: 26 vittorie, 9 pareggi, 3 sconfitte (contro Sampdoria, Monza e Ternana). L’Ascoli di Mimmo Renna, affiancato dal concittadino leccese Aldo Sensibile, chiuse a quota 61 ma a quei tempi la vittoria valeva 2 punti. Quei 61 punti oggi sarebbero stati 87, una montagna. Un primato che ancora resiste, superato soltanto dalla Juventus (94 punti, meno 9 di penalità) nella stagione 2006-2007 quando però le squadre partecipanti erano 22, e quindi 12 punti in più a disposizione. Con i bianconeri salirono in Serie A Catanzaro e Avellino appaiate al secondo posto con ben 17 punti (!) di ritardo.

L’Ascoli dei Record
L’Ascoli di Renna, scomparso due anni fa, partì subito forte e continuò a dominare il torneo collezionando risultati positivi fino al trionfale epilogo. Contro il Bari, quella domenica, il “Del Duca” era gremito. Quella squadra era stata costruita con poche risorse, ma grande intelligenza. Era un perfetto mix di giocatori esperti (Perico, Castoldi, Moro, Scorsa, Bellotto, Legnaro) e giovani di grandi prospettive (Pasinato, Ambu, Greco). Una squadra davvero forte in grado di mettere sotto qualunque avversario.

Costantino Rozzi
Fu un campionato davvero irripetibile che ancora oggi, a distanza di tanti anni, resta scolpito nella mente dei tifosi bianconeri meno giovani. Contro il Bari l’Ascoli si impose 2-0 con un gol per tempo di Ambu e Pasinato, due protagonisti del favoloso torneo. Tra gli altri protagonisti l’estroso Roccotelli, gli interni Bellotto e Greco che affiancavano capitan Moro, autentico leader e punto di riferimento del gioco. In avanti una coppia assai ben assortita composta da Quadri e Ambu (giovane promettente proveniente dalla Primavera dell’Inter).

Aldo Sensibile, braccio destro di Renna
L’Ascoli ipotecò la promozione già al termine del girone d’andata avendo accumulato parecchi punti di vantaggio sulle inseguitrici. La squadra di Mimmo Renna giocava un calcio offensivo, dinamico, piacevole da vedere. Per i tifosi ascolani fu una stagione davvero indimenticabile. Contentissimo del ritorno in Serie A dopo due anni, fu il presidentissimo Costantino Rozzi che scelse Renna per ripetere l’impresa compiuta da Carlo Mazzone nel campionato 1973-1974. Fu quella la seconda promozione dell’Ascoli in Serie A, cui seguirono nel 1984-1985 quella con Boskov in panchina e nel 1990-1991 quella con Sonetti. Quinta e ultima promozione nel massimo campionato con l’emergente Giampaolo, affiancato dall’esperto Silva, nella stagione 2004-2005 sotto la presidenza di Roberto Benigni.
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