
Massimo Silva
di Bruno Ferretti
«La Serie A forse può farcela a ripartire perché dispone di grandi mezzi economici e muove un giro d’affari molto elevato. Per la Serie B la vedo dura mentre per gli altri campionati credo che si chiuda qua».
È l’opinione di Massimo Silva ex attaccante e poi ex allenatore dell’Ascoli Calcio. «Quello che è successo – dice – era assolutamente imprevedibile. L’epidemia ha messo in ginocchio il mondo dello sport e molte società non c’è la faranno a sopravvivere. È stato un colpo terribile per tutti e non sarà facile tornare alla normalità».
Silva, come valuta l’andamento dell’Ascoli fino alla sosta forzata?
«Poteva e doveva fare di più. Con tanti buoni giocatori era lecito aspettarsi un campionato migliore, invece dopo le prime giornate la squadra si è disunita. Io avrei dato fiducia a Zanetti che è un buon allenatore e poteva risollevarsi. Dopo la vittoria a Livorno con Abascal in panchina, lo avrei confermato per altre partite al fine di valutarlo con più attenzione, invece hanno deciso di cambiare nuovamente e con Stellone le cose non sono andate bene».
Quindi ritiene Abascal all’altezza della situazione?
«È giovane ma dimostra di avere buone idee, con la Primavera ha fatto molto bene e credo che abbia forti motivazioni per allenare in Serie B. Immagino come starà in questi giorni di incertezza. Lui vorrebbe sicuramente allenare ma il campionato resta fermo e in forte dubbio».
Potrebbe restare anche nel prossimo campionato?
«Certamente si anche se in un anno possono succedere tante cose. Se la società ha fiducia in lui farà bene a confermarlo. Adesso il discorso per il prossimo campionato è un po’ prematuro».
Silva, per l’Ascoli è stata una stagione comunque deludente?
«Direi proprio di si. Qualche giocatore è stato sopravvalutato, qualche altro poteva dare di più ma con l’organico che aveva avrebbe dovuto fare megliio. Anche dopo il mercato di gennaio mi aspettavo qualche passo avanti che non c’è stato. Resto sempre molto legato all’Ascoli e mi auguro che le cose possano andar meglio per il suo futuro».
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