Gentiloni saluta il piano per Monticelli
«Ora le risorse per la rete idrica»
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ASCOLI - Segnali di intesa e collaborazione tra il presidente del Consiglio e il sindaco Castelli: «Questo Governo non guarda ai colori ma alla qualità dei progetti presentati. La visita è un segnale per accelerare anche gli interventi per la rete idrica lesionata dal sisma»
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di Claudio Romanucci
«Questo governo ha guardato alla qualità dei progetti prima ancora che al colore politico». Pomeriggio ascolano per il presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni. Il giro in città lo ha visto prima dal sindaco Guido Castelli, poi di passaggio a Monticelli in piazza Giovanni Paolo II e, successivamente nel teatro parrocchiale della chiesa dei Santi Simone e Giuda. Ad attenderlo le massime autorità civili e militari, le rappresentanze delle aziende, quelle sindacali e degli ordini professionali, il vescovo D’Ercole ed il mondo politico, dai referenti regionali a quelli provinciali e comunali. Decine di volti noti in platea ad ascoltare il premier. Focus su piano di sviluppo della periferia (col progetto del Comune che riqualificherà Monticelli per 18 milioni di euro), la ricostruzione post sisma, i fondi in arrivo per la rete idrica in parte danneggiata. Il primo cittadino li ha accompagnato all’incontro riservato agli accreditati attorno alle 15.40.
«Questo luogo è l’anima del quartiere – ha subito detto Castelli dopo i saluti – . Il piano che riguarda il futuro di Monticelli ha visto il Governo aderire senza guardare colori politici. La nostra idea di città futura è nata nel 2015 e depositata il 25 agosto del 2016, nemmeno 12 ore prima del sisma. Ne abbiamo bisogno per rigenerale non solo questa parte di quartiere viva e fertile: ha parrocchie, associazioni e una squadra di calcio in D. Presidente, ad Ascoli 2224 persone non vive nelle proprie cosa, ho firmato 1660 ordinanze firmate».

Battista Faraotti imprenditore e socio di maggioranza di Restart

Poi spazio al Gentiloni: in 10 minuti ha contenuto il suo intervento: «Ho visitato spesso in questo ultimo decennio questa bellissima città. Credo debba essere valorizzata. Il piano stanziato dal Governo ha messo in moto 4 miliardi di euro tra pubblico e privato, più della metà pubblici. Al bando nazionale Ascoli si è ben piazzata, tra i 20 dei 120 aderenti. Quello per le periferie è un progetto di ‘ricucitura’. Abbiamo delle bellezze storiche e realtà da ricollegare». Capitolo sisma: «La gravità è stata senza precedenti. Le tre scosse sono state tre crisi, compresa quella del gennaio 2017. Abbiamo cercato di mettere in campo attrezzature rilevanti, difficile trovare esempi significativi nel passato come risorse e norme. Aver messo in piedi questa cornice di per se non è sufficiente, dobbiamo continuare a lavorare insieme. Ciò deve tradursi in iniziative brillanti ad Ascoli e un impegno per superare la crisi. Siamo al lavoro in un contesto di grande collaborazione istituzionale: spesso la parte difficile è quella attuativa. C’è la collaborazione piena del Governo che non guarda ai colori ma alla qualità dei progetti. La visita serve a dare un segnale per accelerare il ripristino della piena funzionalità della rete idrica. Ci sono risorse alle quali dobbiamo guardare camminando insieme». Il corteo di auto istituzionale ha ripreso il viaggio alle 16.30 verso la sede del Ciip per un incontro riservato. Intorno alle 17 previsto l’arrivo a San Benedetto.


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