Ponte di Rotella,
i lavori sono fermi al palo

VIABILITA' -  Il sindaco Borraccini: «Siamo stufi. Nessuna risposta da parte di Anas e Provincia». Progressi sul fronte della ristrutturazione post sisma. «Ma occorre un'ulteriore accelerazione»
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Nel riquadro, il sindaco di Rotella Giovanni Borraccini

di Simone Corradetti
Disagi infiniti anche durante le festività natalizie per la chiusura totale del ponte di Rotella, interdetto al traffico dal terremoto del 2016. Un’infrastruttura strategica che collegava l’entroterra Piceno con quello fermano, facilitando la circolazione dei mezzi leggeri e pesanti che si spostano tutt’ora da un paese all’altro. Oltre al danno, la beffa? Praticamente sì.
Infatti, oltre ai problemi legati alla ricostruzione, si sono aggiunti quelli dell’emergenza Coronavirus che ha danneggiato il tessuto economico delle piccole e medie imprese, per non parlare poi del danno turistico con un calo di presenze nei borghi medievali. «Siamo veramente stufi – afferma il sindaco di Rotella Giovanni Borraccinie insoddisfatti delle risposte che non arrivano da parte dell’Anas e della Provincia di Ascoli. Il piccolo centro storico, è costretto ad affrontare un traffico diventato insostenibile con i camion, gli autobus e le automobili dei pendolari, mettendo a dura prova la sicurezza stradale, e l’incolumità dei cittadini».
Sindaco, a che punto siete con la ricostruzione?
«Devo ringraziare il commissario Giovanni Legnini per la premura avuta nei nostri confronti, quando si è recato un mese fa a Rotella, e molte pratiche riguardanti l’edilizia privata sono state accolte dallo Stato, ma c’è ancora da lavorare molto sugli edifici pubblici da ricostruire. Auspico un’ulteriore accelerazione dei tempi burocratici».

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