
di Andrea Ferretti
Non è in pericolo di vita, ma si trova ricoverata nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Mazzoni di Ascoli, la ragazza di 20 anni (li ha compiuti a gennaio) – C.M. le sue iniziali – che ha provocato l’incidente lunedì sera poco dopo le 20 ad Ascoli sulla corsia mare-monti della superstrada. C’era lei alla guida della Opel Corsa che, proveniente da ovest, ha imboccato contromano la carreggiata all’altezza dello svincolo Ascoli Centro di Porta Cartara centrando, in un terribile frontale, un’altra auto. Il conducente di quest’ultima si trova anche lui ricoverato al “Mazzoni” con una prognosi di 45 giorni a causa delle profonde lesioni riportate soprattutto al volto. Si tratta del 36enne G.G., molto conosciuto sul territorio. Lavora infatti da “Brico”, negozio situato nella zona artigianale di Castagneti. Era alla guida della Wolkswagen Scirocco e non ha potuto far nulla per evitare il terribile impatto. Ferito anche il trasportato che viaggiava nella Opel Corsa accanto alla ventenne. Si tratta di un 17enne di Monsampolo del Tronto. Anche lui è ricoverato all’ospedale di Ascoli, ma in condizioni decisamente migliori rispetto agli altri due. Miracolosamente illeso, invece, l’uomo che guidava la Mercedes GLS, ovvero la terza auto coinvolta nella spaventosa carambola.
La superstrada si è trasformata in un inferno e sul posto si sono fiondate pattuglie della Polizia Stradale di Ascoli (hanno effettuato i rilievi per la ricostruzione dell’esatta dinamica del sinistro) e, in appoggio, i colleghi di San Benedetto, Volanti della Questura, pattuglie dei Carabinieri e dei Vigili urbani. Il problema, infatti, a quel punto è stato il traffico. Vista l’ora di punta, sulla superstrada si è creata una coda incredibile. Fino a che non è stata chiusa – per chi proveniva da est- all’altezza dello svincolo Marino del Tronto-Folignano, con uscita obbligatoria ad “Ascoli Ovest”. Nessun problema sulla corsia monti-mare. Quella opposta è rimasta off limit per tre ore, poi intorno alle 23 è stata riaperta dopo essere stata messa in sicurezza. Tre ore in cui il traffico è aumentato a dismisura lungo strade alternative con conseguenti file e disagi. Ad operare e rimuovere i mezzi incidentati ci hanno pensato i Vigili del fuoco i quali poco prima avevano provveduto a estrarre le persone rimaste bloccate dentro le auto con gli abitacoli accartocciati (una delle tre addirittura capovolta).
A pulire la strada dove si erano verificate pericolose perdite d’olio dai motori ci hanno pensato gli addetti di una ditta che si occupa di questo. Fondamentale, ma non è più una novità, l’intervento dei pompieri che in pochi minuti hanno permesso ai sanitari – giunti sul posto con diverse ambulanze – di prestare le prime cure ai feriti prima di trasportarli, tutti in codice rosso, al Pronto Soccorso del Mazzoni.
Al di là della velocità e delle disattenzioni, il tratto di strada dove è avvenuto l’incidente è senza dubbio molto pericoloso, nonostante le accortezze adottate dall’Anas come le bande sonore. La tragedia sfiorata lunedì è comunque l’ennesimo sinistro che accompagna la storia di questa “rivoluzionaria” strada che, iniziata a metà anni Settanta e conclusa in tempi molto più recenti, ha sostituito/affiancato Salaria e Bonifica nei collegamenti entroterra-Ascoli-mare. Nel febbraio 2012 un addetto dell’Anas, da solo, riuscì a fermare in tempo un Tir che aveva effettuato la stessa manovra. Evitò davvero una tragedia. Lui quasi non voleva farlo sapere, ma fu un eroe. Al sindaco di Ascoli, Guido Castelli, qualcuno suggerì di dargli un premio, un riconoscimento. La storia finì col suggerimento.


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