L’Ascoli rimedia in extremis
con Varela dopo aver giocato
quasi un’ora con un uomo in più

SERIE B - Lo Spezia resta in dieci al 42’ del primo tempo per l’espulsione di Mora, ma i bianconeri non sanno approfittare della superiorità numerica. Poteva essere l’occasione per vincere e invece il Picchio rischia l'ennesimo ko. In classifica sale a quota 30: ora ci sono da attendere i risultati delle rivali nella lotta per la salvezza
...

 

Varela raccoglie la respinta di testa di un difensore e spara il sinistro che piega le mani al portiere: è l’1-1

di Bruno Ferretti

Un pareggio ottenuto nel recupero, quando lo spettro della sconfitta sta per materializzarsi, quasi sempre è motivo di soddisfazione. Perché è un punto guadagnato. Ma la soddisfazione è minore quando una squadra gioca in superiorità numerica per quasi un’ora (56 minuti per l’esattezza) e non è capace di concretizzare questo vantaggio con la vittoria.

La gomitata rifilata da Mora a Pinto

Perché 56 minuti? Perché Mora, scellerato (già ammonito per gioco scorretto) colpisce con una gomitata Pinto in area e rimedia un rosso diretto. E’ il 42′ del primo tempo. Quindi l’Ascoli gioca gli ultimi 3 minuti più 4 di recupero con un uomo in più, nonchè i 49 minuti della ripresa (45+4).

Insomma poteva e doveva fare qualcosa di più. L’occasione è propizia per vincere e compiere un bel salto in avanti, invece rischia la sconfitta. Il pareggio consente di salire a quota ma per capire quanto vale questo punto bisogna attendere i risultati delle rivali nella lotta salvezza che giocheranno domenica 25, causa il riposo della serie A.

Cosmi conferma Agazzi in porta e porta Lanni in panchina con Martinho: sulla fascia sinistra rispolvera (a sorpresa) Pinto dopo lungo tempo. Come previsto rientrano Gigliotti in difesa e Buzzegoli a centrocampo, al posto di Cherubin e Carpani rispettivamente. Accanto alla prima punta Monachello è confermato Clemenza nonostante abbia giocato 48 ore prima nella Repubblica Ceca con la Nazionale Under 20.

Il difensore Padella

Parte meglio lo Spezia che sfiora due volte il vantaggio, prima con Forte (10′) che resiste alla carica di Gigliotti e colpisce la base del palo alla destra di Agazzi, poi con Mora che da centro area sfiora il bersaglio in girata. In campo c’è molta tensione. L’Ascoli ha disperato bisogno di punti, ma anche lo Spezia che non vince da 4 turni e vede allontanarsi i playoff che sono il suo traguardo. Il Picchioi si difende con otto, nove uomini e raramente supera la metà campo. Lo Spezia (23′) deve sostituire il terzino De Col, infortunato dopo uno scontro con Pinto: entra Augello e non cambia niente. La svolta al 42′: angolo per i liguri, nell’area ascolana succede di tutto e Mora rifila una gomitato a Pinto anticipando il rientro negli spogliatoi. L’Ascoli cerca di sfruttare la superiorità numerica e, finalmente, si fa vedere in fase offensiva. Giani (46’) sfiora l’autogol costringendo il suo portiere Manfredini a una difficile deviazione in angolo. Lo stesso Manredini, un minuto dopo, blocca a terra un tiro da fuori dell’avanzato Pinto.

I circa 60 tifosi del Picchio in curva

Nell’intervallo lo Spezia sostituisce l’attaccante Forte con Bolzoni per puntellare il centrocampo. L’Ascoli ha un uomo in più ma non sa approfittarne. Cosmi (12′) cambia Buzzegoli con Varela e sposta Addae al centro della linea mediana. Passano cinque minuti e Mengoni deve uscire per un problema muscolare: entra De Santis e va sulla destra mentre Padella passa al centro della difesa. Al minuto 25 lo Spezia passa in vantaggio su cross da calcio d’angolo, Marilungo – lasciato solo in area – è più lesto di Pinto, colpisce di testa in torsione e batte Agazzi. Per l’Ascoli è un pugno nello stomaco. Ma non va al tappeto. Nello Spezia entra il difensore Capelli al posto di Granoche per rinforzare il bunker, viceversa l’Ascoli mette un attaccante (Ganz) al posto di un difensore (Gigliotti). Gli assalti dei bianconeri sono generosi ma inconcludenti. Clemenza e D’Urso non sono in giornata e Monachello conclude una volta sola, di testa, fra le braccia del portiere. Ci prova Pinto da fuori e sfiora la traversa. L’arbitro assegna 4 minuti di recupero e al primo arriva il pareggio del Picchio. Lo realizza Varela con un tiro angolato che passa fra una selva di gambe e piega la mano del portiere di casa che c’era arrivato. E’ il pareggio che tiene accesa la speranza. Gli animi sono surriscaldati, da una parte e dall’altra, e al triplice fischio di Piscopo in campo si scatena una mezza rissa. Ci sarà lavoro extra per i giudice sportivo?

L’ingresso delle squadre in campo

SPEZIA (4-3-1-2): Martinelli; De Col (23’pt Augello), Terzi, Giani, Lopez; Maggiore, Juande, Mora; Marilungo; Granoche (28’st Capelli), Forte (1’st Bolzoni). A disposizione: Di Gennaro, Ceccaroni, Masi, De Francesco, Ammari, Padalino, Gilardino. Allenatore: Gallo.

ASCOLI (3-5-2): Agazzi; Padella, Mengoni (17’st De Santis), Gigliotti (29’st Ganz); Mogos, Addae, Buzzegoli (12’st Varela), D’Urso, Pinto; Clemenza, Monachello. A disposizione: Lanni, Florio, Perri, Parlati, Kanoute, Martinho, Castellano, Baldini, Ventola. Allenatore: Cosmi.

Arbitro: Piscopo di Imperia (assistenti Bresmes e Capaldo, 4° ufficiale Marinelli).

Reti: 25’st Marilungo (S), 46’st Varela (A).

Note: spettatori 5.500 circa. Espulso Mora 42’pt per condotta violenta (colpito un avversario con una gomitata). Ammoniti: Mora (S), Buzzegoli (A), Mogos (A), Capelli (S), Addae (A) e Granoche (S) quest’ultimo dalla panchina per proteste. Angoli 5-3 per lo Spezia. Recupero: 4’+4’.

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X